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Renzi contro Marine Le Pen in un duello televisivo

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Figaro, Financial Times, Pais, Times, Deutschlandfunk

7 Marzo 2019 alle 08:46

Renzi contro Marine Le Pen in un duello televisivo

Foto Imagoeconomica

Francia-Italia: Renzi si confronterà con Marine Le Pen in un duello televisivo

 

Parigi, 7 mar - (Agenzia Nova) - Matteo Renzi, presidente del Consiglio dal 2014 al 2016 e attualmente senatore del Partito democratico (Pd) si confronterà con la leader del Rassemblement National, Marine Le Pen, nella trasmissione “L’Emission politique”, in onda il 14 marzo prossimo sull'emittente televisiva francese “CNews”. “Il duello si annuncia elettrico”, scrive il quotidiano francese “Le Figaro”. Le Pen ha spesso paragonato Renzi all’ex premier francese Manuel Valls per la sua politica socialdemocratica e per il suo stile. Nel corso del dibattito tra Le Pen e Renzi verranno affrontati diversi temi, come i recenti attriti tra Francia e Italia o la Lega. All'appuntamento parteciperà anche il ministro per gli Affari europei francese Nathalie Loiseau. “Le Figaro” spiega che Loiseau è stata scelta dopo che i ministri dell’Interno e della Salute, Christophe Castaner e Agnes Buzyn, hanno rifiutato di partecipare alla trasmissione. 

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L'Italia pronta ad imboccare la "Via della Cina"

 

Londra, 7 mar - (Agenzia Nova) - Il quotidiano britannico "The Times" in edicola oggi giovedì 7 marzo riprende la notizia "sparata" ieri in apertura di prima pagina dal giornale della City di Londra, il "Financial Times", secondo cui l'Italia si sta apprestando ad appoggiare formalmente l'iniziativa della Cina per una "Nuova Via della Seta", un vastissimo programma globale per la costruzione di grandi infrastrutture in almeno 80 paesi di tutto il mondo con il finanziamento di capitali cinesi. L'articolo del corrispondente da Roma Tom Kington in particolare riporta la risposta del governo italiano alle critiche che sono già arrivate da parte degli Stati Uniti e dell'Unione Europea: "Gran Bretagna, Francia, Germania e Svizzera esportano in Cina più dell'Italia", ha ricordato il sottosegretario allo Sviluppo economico Michele Geraci; il quale poi è sbottato chiedendo "perché mai anche noi non dovremmo cercare di aumentare i nostri scambi commerciali?". Al "Times" il sottosegretario Geraci ha poi ribadito come da parte italiana l'unico obbiettivo sia appunto quello di "aiutare le nostre aziende ad esportare in Cina" ed ha sostenuto che il memorandum di intenti che il governo di Roma si appresta a sottoscrivere durante la prossima visita in Italia del presidente cinese Xi Xiao Ping non implica "nessun impegno finanziario e nessun obbligo"; e che qu‌indi tale firma non ha "nessun significato politico". Il giornale britannico tuttavia sottolinea come l'Italia abbia consentito alle sue compagnie telefoniche di utilizzare componenti prodotte dalla società cinese Huawei per la costruzione della futura rete 5G di telefonia mobile, nonostante i dubbi espressi dagli Stati Uniti circa i legami di quella società con i servizi segreti della Cina ed i sospetti che quindi la sua tecnologia possa aprire la strada ad operazioni di spionaggio condotte dal governo di Pechino: le grandi compagnie telefoniche BT e Orange di Gran Bretagna e Francia ad esempio, ricorda l'articolo di Tom Kington, hanno escluso la partecipazione di Huawei al "cuore" delle future reti nazionali ad alta velocità. A quest'altra critica risponde sul "Times" di oggi un veterano diplomatico italiano, Marco Carnelos, secondo cui "gli Stati Uniti parlano di minacce alla sicurezza, ma si tratta di una scusa perché il loro vero timore è di essere sorpassati dalla tecnologia cinese ed per questo non vogliono che i paesi alleati utilizzino quelle attrezzature" prodotte da Hawei. 

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Italia-Cina: l'importanza dell'appoggio di Roma alla Nuova via della Seta

 

Londra, 7 mar - (Agenzia Nova) - Il sito web del quotidiano britannico "Financial Times" pubblica un video a commento della notizia sull'appoggio dell'Italia all'iniziativa della Cina per una "Nuova Via della Seta". Il video evidenzia i motivi per cui il sostegno di Roma alla Nuova via della seta ha notevole importanza a livello globale e ne analizza le implicazioni politiche ed economiche.

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L’Ocse corregge al ribasso le previsioni di crescita del Pil

 

Madrid, 7 mar - (Agenzia Nova) - L'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse) lancia un nuovo allarme sull'Eurozona e in particolare su due Stati membri: la Germania e l'Italia. Secondo l'ultima revisione trimestrale dell'economia globale, presentata ieri 6 marzo a Parigi, il Pil dell'area euro crescerà dell'1 per cento, rispetto all'1,8 stimato nel rapporto dello scorso novembre. L'Italia, secondo i dati Ocse, resterà in recessione tecnica per tutto il 2019, confermando così i timori di Roma. Il Pil italiano, riporta oggi la stampa spagnola, sarà quest'anno di segno negativo, -0,2 per cento, per risalire a un magro 0,5 per cento nel 2020, rispettivamente -1,1 punti e -0,4 punti rispetto alle previsioni delle previsioni di novembre. Brutte notizie anche per la Germania, per cui l'Ocse prevede una crescita dello 0,7 per cento nel 2019, rispetto all'1,4 di tre mesi fa, e l'1,1 per cento nel 2020. 

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Italia-Francia: conclusa disputa su Leonardo da Vinci

 

Berlino, 7 mar - (Agenzia Nova) - Si è conclusa la disputa tra Italia e Francia su Leonardo da Vinci, tra i fattori della recente crisi nelle relazioni tra i due paesi. Lo riferisce l'emittente radiofonica tedesca “Deutschlandfunk”, secondo cui il ministro dei Beni e delle attività culturali, Alberto Bonisoli, e il ministro della Cultura e della Comunicazione francese, Franck Riester, avrebbero trovato un compromesso sul prestito delle opere di Leonardo dall'Italia al Louvre per la mostra che il museo parigino dedicherà quest'anno all'artista rinascimentale in occasione del 500mo anniversario della morte. Per Bonisoli, “l'opera di Leonardo è un patrimonio non soltanto italiano, ma europeo e universale”. In cambio del prestito dei capolavori di Leonardo al Louvre, l'Italia otterrà dalla Francia diverse opere di Raffaello per la mostra che dedicherà al pittore di Urbino nel 2020, 500mo anniversario della sua scomparsa.

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