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Perché in America sono preoccupati per lo stato dell'economia italiana

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Wall Street Journal, Figaro, Telegraph, Ziet...

4 Gennaio 2019 alle 10:27

Perché in America sono preoccupati per lo stato dell'economia italiana

Foto Imagoeconomica

"Wsj", l'economia rischia di cadere in una "spirale mortale"

New York, 4 gen 10:05 - (Agenzia Nova) - L'Italia non rischia un collasso del sistema finanziario, come paventato da più parti nei mesi scorsi, ma la terza economia dell'eurozona appare avviata su una "spirale mortale" difficilmente correggibile, afferma un editoriale del "Wall Street Journal". La fine del programma di quantitative easing della Banca centrale europea, avverte l'editoriale, coinciderà con una nuova dose di "panico romano"; la preoccupazione, afferma però il "Wsj", dovrebbe essere "costruttiva": "paradossalmente, l'Italia è stata la maggiore e la minore beneficiaria" degli acquisti di titoli obbligazionari dell'Eurotower: secondo il quotidiano Usa, senza l'intervento di Mario Draghi la Penisola sarebbe incorsa da tempo in una "catastrofe fiscale". "Solo un miracolo - o 365 miliardi di euro di acquisti di debito sovrano italiano da parte della Bce - possono spiegare come negli ultimi anni un paese il cui debito pubblico è esploso al 130 per cento del Pil abbia pagato quasi gli stessi interessi rispetto alla Germania, con un rapporto debito-pil del 60 per cento". Il Qe ha anche sostenuto il sistema bancario italiano gravate dai crediti deteriorati. A dispetto dei massicci acquisti della Bce, le banche italiane restano di gran lunga le principali detentrici del debito sovrano della Penisola, che costituisce il 10 per cento degli asset bancari italiani: quasi tre volte la media dell'eurozona. L'aumento del prezzo di mercato delle obbligazioni sovrane italiane (la contropartita del calo dei rendimenti) ha costituito un salvataggio di fatto del settore bancario italiano. La Bce, scrive il "Wsj", ha anche garantito un secondo e ancor meno palese aiuto agli istituti di credito italiani: il Qe ha aumentato l'appetito degli investitori per gli asset piu' rischiosi, incluso il monte dei crediti non performanti accumulati dalle banche della Penisola. E' vero che i bassi tassi d'interesse hanno compresso gli utili delle banche italiane, ma del resto - afferma il quotidiano Usa - lo stato sclerotico dell'economia nazionale avrebbe comunque impedito di accumulare utili tramite le ordinarie attività di credito. Il lato negativo del Qe per l'Italia, prosegue l'editoriale, è rappresentato invece dalla disincentivazione ad adottare le riforme necessarie a salvare l'Italia dalla "morte progressiva" della sua economia. Roma, afferma il "Wsj", si è perlopiu' allontanata dai programmi di riforma introdotti dopo la crisi dell'eurozona, nel 2010. Il quotidiano Usa nota però che "un'impennata dei costi di rifinanziamento del debito è bastato a disciplinare il governo italiano" espressione dei partiti cosiddetti "populisti" della Penisola, Movimento 5 stelle e Lega. In questa duplice dinamica starebbe la "spirale catastrofica" che vede "i governi e le istituzioni finanziarie trascinarsi vicendevolmente a fondo tramite la reciproca dipendenza dal debito". Secondo il quotidiano Usa, però, il vero problema dell'Italia è un altro: "le banche che un tempo esistevano per convertire i depositi in credito non possono piu' prestare profittevolmente" a causa dei tassi di interesse ultrabassi e del "soffocamento dell'economia reale da parte della classe politica". E' questo, conclude l'editoriale, il vero scenario che si profila all'orizzonte dell'Italia dopo la fine del Qe: non un pirotecnico collasso finanziario, ma la "lenta spirale di morte" di un governo che non è in grado di sostenere la sua economia reale, e di una economia reale che non riesce a sostenere le sue banche".

Leggi l’articolo del Wall Street Journal

Il capo dell'Istituto di Sanità si dimette a causa delle politiche "anti-scientifiche"

Londra, 4 gen 08:29 - (Agenzia Nova) - Il quotidiano progressista britannico "The Guardian" in edicola oggi venerdì 4 gennaio torna sulla vicenda delle dimissioni del presidente dell'Istituto superiore di sanità italiano, con un articolo della sua corrispondente da Roma Angela Giuffrida in cui vengono sottolineate le motivazioni del gesto del professore Walter Ricciardi, secondo il quale l'attuale governo populista italiano avrebbe un atteggiamento "anti-scientifico" che mette a rischio la salute della popolazione. 

Leggi l’articolo del Guardian

Banca Carige riflette sull’utilizzo dei bond convertibili

Parigi, 4 gen 08:29 - (Agenzia Nova) - Banca Carige vuole trovare un modo per utilizzare i 320 milioni di euro di bond convertibili per rafforzare il suo capitale, senza ricorrere ad aiuti pubblici. Lo riferisce “La Tribune”, riprendendo le dichiarazioni di Fabio Innocenzi, uno dei tre amministratori nominati dalla Banca centrale europea. Carige ha fatto sapere che i tre amministratori apriranno un dialogo con il Fondo Interbancario di tutela dei depositi (Fitd) che aveva sottoscritto le obbligazioni convertibili lo scorso anno. “Riflettiamo al miglior modo di utilizzare questo strumento in vista degli ultimi sviluppi”, ha dichiarato Innocenzi. Il quotidiano economico sottolinea che Carige è l’ultima grande banca italiana a presentare dei problemi dopo il salvataggio di Monte dei Paschi di Siena nel 2016 e quello di Veneto Banca e Banco popolare di Vicenza nel 2017.

Leggi l’articolo della Tribune

E' bufera sul regolamento sessista della Supercoppa in Arabia Saudita

Madrid, 4 gen 08:29 - (Agenzia Nova) - È bufera sulla decisione della Serie A italiana di disputare, il prossimo 16 gennaio, la Supercoppa fra Juventus e Milan nello stadio saudita di Gedda. A sollevare le polemiche, il regolamento definito "sessista" che riserva agli uomini i posti migliori, relegando le donne in un'area marginale. La notizia è oggi su tutti i quotidiani spagnoli che spiegano come il nodo sia venuto al pettine ieri, 3 gennaio, quanto la Lega calcio ha diffuso una dichiarazione in cui spiegava che i biglietti per il match sono stati divisi in due categorie: il settore "singolo", vicino al campo, con accesso esclusivo per gli uomini; e il settore "familiare", situato nella zona alta e con poca visibilità, dove possono accedere anche le donne, purché accompagnate da mariti, fratelli, padri, o qualsiasi altra figura maschile. L'intero mondo politico ha condannato la decisione della Serie A di adottare le regole che l'Arabia Saudita applica ai suoi eventi sportivi e ha chiesto di permettere che la finale sia giocata in un altro paese. "Che la Supercoppa italiana sia giocata in un Paese islamico dove le donne non possono andare allo stadio se non sono accompagnate da un uomo è triste e disgustoso", ha commentato su Facebook il ministro dell'Interno Matteo Salvini. "Dove sono le femministe italiane e le Boldrini di turno? Non voglio un futuro simile in Italia per le nostre figlie", ha aggiunto il vice presidente del Consiglio.

Leggi l’articolo del Pais

Un morto e dieci feriti in incidente sulla A1 causato da cinghiali

Vienna, 4 gen 08:29 - (Agenzia Nova) - È di un morto e dieci feriti il bilancio di un incidente avvenuto ieri, 3 gennaio, sull'autostrada A1 presso Lodi, provocato da un branco di cinghiali che ha attraversato la carreggiata. Lo riferisce il quotidiano tedesco “Kleine Zeitung”. Nel sinistro, che ha coinvolto in un tamponamento a catena tre autovetture, ha perso la vita una 28enne polacca. Tra i feriti, di cui due in condizioni critiche, si registrano anche due bambini. Dal 2013, nota la “Kleine Zeitung”, gli incidenti automobilistici provocati dai cinghiali in Lombardia sono stati 700. In Italia, “si trovano più di un milione di cinghiali, la cui popolazione sta rapidamente crescendo: negli ultimi anni, il numero di questi animali è, infatti, più che raddoppiato”, afferma la Coldiretti.

Leggi l’articolo del Kleine Zeitung

 


PANORAMA INTERNAZIONALE


 

Pyongyang impegnata a rintracciare incaricato d'affari in Italia e altri possibili disertori

Seul, 4 gen 08:29 - (Agenzia Nova) - La Corea del Nord starebbe dando la caccia al suo rappresentante diplomatico in Italia sparito lo scorso novembre, che secondo indiscrezioni fornite ieri dalla stampa sudcoreana avrebbe disertato, chiedendo asilo politico a un imprecisato paese occidentale. Il dipartimento di affari internazionali del Partito del lavoro nordcoreano e il ministero degli Esteri avrebbero ricevuto l'ordine di condurre una indagine vasta e approfondita in merito al funzionario, Jo Song-gil, e di prevenire qualunque altra defezione da parte di funzionari del paese all'estero. Lo riferisce oggi il quotidiano sudcoreano "JoongAng Ilbo", che ieri ha fornito per primo l'indiscrezione in merito alla diserzione del funzionario nordcoreano. Stando a "fonti in Italia" citate dal quotidiano, Pyongyang si è attivata per tentare di rintracciare Jo sin dalla sua sparizione, lo scorso novembre. Le fonti riferiscono che soltanto quattro diplomatici sono distaccati presso l'ambasciata nordcoreana a Roma, ma negli ultimi due mesi altri individui sono entrati nell'ambasciata. Si tratterebbe dei membri di una squadra inviata da Pyongyang per impedire la defezione di Jo; dopo che quest'ultimo ha chiesto la protezione delle autorità italiane, però, la squadra inviata dal Nord si sarebbe concentrata "sull'accertamento dei fatti e l'elaborazione di contromisure".

Leggi l’articolo del Korea Herald

Macron prepara riorganizzazione gabinetto presidenziale

Parigi, 4 gen 10:05 - (Agenzia Nova) - Il presidente francese, Emmanuel Macron, sta preparando un’ampia riorganizzazione del gabinetto dell’Eliseo dopo le recenti dimissioni di Sylvain Fort dall’incarico di direttore della comunicazione. Lo riferisce il quotidiano francese “Le Figaro”, secondo cui il rinnovamento del gabinetto dell'Eliseo dovrebbe essere annunciato entro i prossimi sei mesi. Questa scelta del titolare dell'Eliseo inserisce all’interno della riorganizzazione del palazzo presidenziale francese annunciata l’estate scorsa da Macron dopo lo scoppio dello scandalo Benalla, quando un addetto alla sicurezza presidenziale ha aggredito un manifestante. Tra i membri del gabinetto presidenziale che verranno sostituiti c’è Stephane Sejourné, consigliere politico di Macron, il quale ha già fatto sapere diverse settimane fa che si occuperà della campagna elettorale delle prossime elezioni europee della République en marche. Tra i possibili dimissionari ci sono anche Ismael Emelien, consigliere speciale di Macron, e Patrick Strzoda, direttore del gabinetto.

Leggi l’articolo del Figaro

Germania: polizia indaga su “milizia cittadina” di estrema destra ad Amberg

Berlino, 4 gen 10:05 - (Agenzia Nova) - La polizia tedesca sta indagando su una presunta “milizia cittadina” di estrema destra ad Amberg, in Baviera. Lo riferisce il settimanale tedesco “Die Zeit”, ricordando che ad Amberg, il 29 dicembre scorso, un gruppo di giovani richiedenti asilo ubriachi ha aggredito e ferito 12 persone. Per la maggior parte, le lesioni sono state lievi, ma l'episodio avrebbe portato alla mobilitazione dell'estrema destra che avrebbe organizzato pattuglie di vigilanti contro gli immigrati. “La polizia rifiuta nel modo più assoluto ogni area fuori legge o zona di protezione che sia causa di timori per la popolazione”, ha detto un portavoce della polizia tedesca a “Die Zeit”. Il sindaco di Amberg, Michael Cerny, ha reso noto che nella città “sono state osservate delle ronde” dopo le violenze compiute dai richiedenti asilo. Cerny ha inoltre rivelato di aver ricevuto delle e-mail in cui veniva avvertito che delle ronde sarebbero state inviate ad Amberg. Tuttavia, Cerny non ha voluto rivelare il mittente della posta elettronica, che ha trasmesso alla polizia. Per “Die Zeit”, la “milizia cittadina” di Amberg potrebbe essere formata dal Partito nazionaldemocratico tedesco (NpD), formazione di estrema destra.

Leggi l’articolo dello Zeit

Irlanda: il paese si prepara alla Brexit e chiede fondi all'Unione europea

Londra, 4 gen 10:05 - (Agenzia Nova) - L'Irlanda si sta preparando all'eventualità che il 29 marzo prossimo il Regno Unito esca dall'Ue senza un accordo sui futuri rapporti economici e commerciali e di conseguenza chiede alla Commissione europea aiuti per centinaia di milioni di euro allo scopo di mitigare l'impatto di una "no-deal Brexit" sulla sua economia. Lo riporta il quotidiano britannico "The Telegraph", riferendo le dichiarazioni rese ieri, 3 gennaio. dal ministro dell'Agricoltura irlandese, Michael Creed. A soffrire maggiormente dei una "no-deal Brexit", ha affermato Creed, saranno i settori dell'economia irlandese legati all'allevamento, innanzitutto l'industria della carne e quella dei latticini, oltre alla pesca.

Leggi l’articolo del Telegraph

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