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Dobbiamo trattare con l'Europa. Ce lo chiede il pil

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di La Vanguardia, The Times, Der Spiegel, Der Standard e Abc

3 Dicembre 2018 alle 09:44

Dobbiamo trattare con l'Europa. Ce lo chiede il pil

Pierre Moscovici (foto LaPresse)

Ue: la contrazione del Pil costringerà l'Italia a negoziare con la Commissione

Madrid, 3 dic - (Agenzia Nova) - L'economia italiana mette la retromarcia. Per la prima volta dal 2014, il Pil dell'Italia ha registrato, nel terzo trimestre del 2018, un calo dello 0,1 per cento a causa della debole domanda interna. Il dato, diffuso dall’Istat, non significa che il paese sia entrato in recessione ma suona come un campanello di allarme, insieme all’aumento dello spread che, dopo l’arrivo al potere del governo antisistema, ha contribuito ad aumentare il costo del finanziamento e a frenare gli investimenti. Come se non bastasse, l’Istituto nazionale di statistica ha evidenziato anche che il tasso di disoccupazione è salito ad ottobre al 10,6 per cento, due decimi in più rispetto al mese precedente e sempre più lontano dall'8,1 per cento della media dell'area dell'euro. Con questo quadro macroeconomico, scrive il quotidiano spagnolo “La Vanguardia”, è sempre più difficile per l’esecutivo gialloverde cercare di portare avanti il suo progetto di bilancio espansivo. Salvo improbabili accelerazioni nell’ultima parte dell’anno, sarà difficile raggiungere la crescita dell’1,2 per cento (ferma ora allo 0,7 per cento) e dell’1,5 per cento per il 2019. I dati poco incoraggianti sul Pil e sulla disoccupazione, uniti al fatto che entro la fine dell’anno la Bce metterà fine alla sua politica di stimolo, potrebbero costringere il governo a negoziare con Bruxelles e ridurre il tanto difeso rapporto deficit/Pil del 2,4 per cento. 

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Italia: allarme di Confindustria per rischio recessione

Londra, 3 dic - (Agenzia Nova) - L'economia italiana potrebbe cadere in recessione nel quarto trimestre del 2018. L'allarme è stato lanciato dal capo economista di Confindustria, Andrea Montanino, e ripreso oggi dal quotidiano britannico "The Times" che ricorda i dati diffusi la scorsa settimana dall'Istituto nazionale di statistica (Istat). Secondo le letture, il crollo della domanda interna nel terzo trimestre 2018 ha fatto contrarre il Pil per la prima volta da quattro anni. "E' un dato preoccupante che potrebbe portarci in recessione tecnica nell'ultimo trimestre", ha commentato Montanino. L'economista ha aggiunto che Confindustria prevede un quarto trimestre piatto con rischio di ulteriore contrazione dell'attività economica legato al crollo degli indici di fiducia. A novembre scorso, il morale tra gli imprenditori del settore manifatturiero è sceso al livello più basso da due anni, così come la speranza di un aumento della produzione. A novembre, è calata anche la fiducia dei consumatori, toccando il minimo da maggio scorso. Il governo formato dal Movimento 5 stelle e dalla Lega, ricorda il "Times", ha varato una legge di stabilità basata su politiche espansive, che ha portato all'attuale braccio di ferro tra l'Italia e la Commissione europea: "Un bilancio espansivo può aiutare", ha dichiarato Montanino, aggiungendo però che "la questione principale è cosa si fa con i soldi stanziati, ed io non vedo investimenti nell'economa reale" da parte del governo.

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G20: Italia cede a India vertice 2022

Amburgo, 3 dic - (Agenzia Nova) - Sarà l'India e non l'Italia, come inizialmente previsto, a organizzare la riunione del G20 nel 2022. Secondo quanto riferito dal settimanale tedesco “Der Spiegel”, al G20 tenuto a Buenos Aires dal 30 novembre al primo dicembre scorso, il primo ministro indiano Narendra Modi ha chiesto all'Italia “lo scambio” del vertice annuale che riunisce i capi di Stato e di governo dei 20 principali paesi a economia avanzata e in via di sviluppo. Il calendario originale prevedeva che il G20 del 2021 si tenesse in India e quello del 2022 in Italia. Tuttavia, Modi ha chiesto al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, di scambiare le date. “Per l'India, il 2022 è un anno molto importante, poiché segna il 75mo anniversario dell'indipendenza: per questo abbiamo chiesto all'Italia di poter ospitare il G20 in quell'anno, invece che nel 2021”, ha dichiarato Modi, motivando la richiesta presentata a Conte. Il primo ministro indiano ha quindi affermato: “Siamo grati all'Italia per aver accettato la proposta”. 

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Caso Regeni: l’Egitto respinge la richiesta italiana di iscrivere 7 agenti nel registro degli indagati

Madrid, 3 dic - (Agenzia Nova) - La Procura generale d’Egitto ha respinto la richiesta ufficiale dell’Italia di iscrivere sette agenti dei servizi segreti egiziani nel registro degli indagati per il rapimento e l'omicidio del ricercatore Giulio Regeni, ucciso al Cairo nel 2016. "La procura di Roma ha rinnovato la petizione presentata nel dicembre dello scorso anno" ma "il pubblico ministero egiziano ha rifiutato", si legge in un comunicato dei magistrati romani. Lo riferisce il quotidiano “La Vanguardia”, spiegando che, secondo diverse fonti, i pm italiani sarebbero venuti in possesso di alcune registrazioni telefoniche che dimostrerebbero che i movimenti e i contatti del giovane al Cairo fossero monitorati dai servizi del paese arabo. L'Egitto, però, ha ritenuto che non ci siano "prove sufficienti" ma “solo dubbi”. Da qui il no alla richiesta.

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Immigrazione: l'Italia respinge peschereccio spagnolo con a bordo migranti illegali

Vienna, 3 dic - (Agenzia Nova) - Gli 11 migranti illegali a bordo del peschereccio spagnolo Nuestra Madre Loreto non verranno sbarcati in Italia, ma a Malta. Nella giornata di ieri, 2 dicembre, l'Italia ha, infatti, rifiutato l'approdo in un proprio porto all'unità della marina mercantile spagnola. Secondo quanto riferito dal quotidiano austriaco “Der Standard”, gli 11 migranti, tra cui due minori, provengono da Egitto, Sudan, Somalia, Niger e Senegal, verranno fatti sbarcare a Malta.

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La provocazione di Dolce e Gabbana non è più redditizia

Madrid, 3 dic - (Agenzia Nova) - I nomi di Domenico Dolce (60 anni) e Stefano Gabbana (56) sono sinonimi di “successo aziendale” e “polemica”. Nel corso della loro lunga carriera, i due stilisti sono stati coinvolti nei più disparati scandali, a causa di campagne pubblicitarie controverse o dichiarazioni politicamente scorrette. Tuttavia, ora, l’ultima gaffe in Cina rischia di costare caro e scuotere profondamente le basi del loro impero di moda. Lo scrive il quotidiano spagnolo “Abc”, spiegando che, a causa di uno spot considerato sessista, razzista, pieno di stereotipi e luoghi comuni, Dolce e Gabbana hanno fatto infuriare l’intera Cina e a poco sono servite le successive scuse. Dopo essere stati costretti a cancellare il "Big Show", la sfilata annuale prevista a Shangai con 400 modelli, 120 artisti e 1.500 ospiti, i due designer rischiano ora di perdere 500 milioni di euro, secondo le stime del “Sole 24 Ore”, a causa dell’offensiva contro la griffe lanciata dalle piattaforme di e-commerce, da diverse celebrità, che hanno dichiarato che non compreranno mai più abiti e accessori D&G, e da tanti rivenditori che hanno chiuso le porte al marchio.
 
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