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Le quattro ragioni della sfida di Lega e M5S all'Europa

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Cinco Dias, Bloomberg Business Week, Libération, Frankfurter Allgemeine Zeitung...

15 Novembre 2018 alle 09:48

Le quattro ragioni della sfida di Lega e M5S all'Europa

Foto Imagoeconomica

Le “quattro ragioni” della sfida di Lega e M5S alla Commissione europea

Berlino, 15 nov 08:36 - (Agenzia Nova) - Mobilitazione del consenso durante l'ultima campagna elettorale in Italia e in vista delle elezioni europee di maggio 2019, “nessuna idea dell'economia” e la convinzione che il prossimo voto per il rinnovo del Parlamento europeo causerà un “terremoto” nell'Ue con l'affermazione dei partiti nazionalisti. Sono queste, per il quotidiano tedesco “Frankfurter Allgemeine Zeitung”, le “quattro ragioni” che hanno mosso Lega e Movimento 5 Stelle (M5S), i partiti populisti al governo in Italia dal primo giugno scorso, a sfidare la Commissione europea respingendo ieri, 13 novembre, la richiesta di modifiche alla legge di stabilità per il 2019 avanzata da Bruxelles. In primo luogo, durante la campagna elettorale per le elezioni politiche di marzo scorso, Lega e M5S “hanno sfruttato l'insoddisfazione degli italiani per la loro situazione economica per ottenere voti con grandi promesse” che, confluite nella legge di stabilità, provocheranno un ulteriore aumento del debito pubblico, già al 130 per cento del prodotto interno lordo (Pil). In particolare, la Lega ha promesso un'aliquota unica o “flat tax” del 15 o 20 per cento sull'imposta sul reddito, “accolta con notevole favore soprattutto dalla prospera Italia settentrionale”, tradizionale bacino elettorale del partito. Al momento, nota la “Frankfurter Allgemeine Zeitung”, la “flat tax” dovrebbe tuttavia applicarsi “soltanto ai lavoratori autonomi a reddito medio o basso e senza collaboratori. Lega e M5S “hanno poi promesso il ritorno alla pensione anticipata e hanno annunciato che dal 2019 i lavoratori con 38 anni di contributi potranno andare in pensione a 62 anni”. A sua volta, il M5S ha guadagnato gran parte dei suoi voti in Italia meridionale con la promessa del reddito di cittadinanza: “780 euro al mese per gli italiani privi di reddito”. Soltanto per questa misura, il governo ha stanziato nella legge di bilancio per il 2019 “circa 18 miliardi di euro, pari a quasi l'1 per cento del Pil”. Con le promesse elettorali di Lega e M5S, vi è per la “Frankfurter Allgemeine Zeitung” una seconda ragione alla base della sfida lanciata dal governo italiano alla Commissione europea sulla legge di bilancio. Lega e M5S non avrebbero “alcuna idea dell'economia e dei meccanismi di funzionamento dell'amministrazione” in Italia. Pertanto, i due partiti “non si fanno scrupoli con i loro eroici annunci”. Matteo Salvini e Luigi Di Maio, i vicepresidenti del Consiglio che guidano rispettivamente Lega e M5S, “credono che con il loro programma di spesa pubblica l'Italia potrebbe crescere più rapidamente e non si curano dei dubbi di noti economisti”. Tra questi, vi sono quanti affermano che “soltanto incrementando la spesa per gli investimenti l'economia italiana potrebbe sperimentare una lieve espansione”. Tuttavia, “il governo italiano non può permettersi tali investimenti, perché diversi progetti sono bloccati dalla burocrazia o dallo stesso M5S”. In terzo luogo, la sfida di Lega e M5S alla Commissione europea è mossa dalla mobilitazione del consenso per i due partiti alle prossime elezioni europee di maggio 2019. A tale fine, i partiti al governo in Italia “danno la colpa del debole sviluppo dell'economia in Italia a una presunta politica di austerità imposta da Bruxelles o Berlino”. Tuttavia, sostiene la “Frankfurter Allgemeine Zeitung”, questo “non è vero, perché tra il 2014 e il 2017 i governi in Italia hanno aumentato il disavanzo di bilancio di circa 90 miliardi di euro rispetto a quanto avevano previsto nel solo 2014”. La causa della mancanza di crescita in Italia deve quindi essere individuata “nel declino della competitività sui mercati globali” sperimentato dal paese. Tuttavia, in Italia sono “impopolari quanti vogliono rompere gli schemi vecchi di anni su cui si reggono la pubblica amministrazione, i sindacati, la magistratura e la distribuzione di competenze tra le istituzioni”. È, infatti, “molto più facile combattere contro i presunti nemici a Bruxelles e Berlino”. In quarto luogo, Lega e M5S sono “fermamente convinti che le prossime elezioni europee provocheranno in Europa un terremoto simile a quello avvenuto in Italia a marzo scorso”, portando all'affermazione dei partiti nazionalisti e populisti. Di Maio e Salvini, ritengono quindi che “verranno eliminate le politiche di austerità” imputate al presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, e al cancelliere tedesco, Angela Merkel. Si potrà quindi “tornare a spendere nel modo giusto, se possibile con il sostegno di una Banca centrale europea che, secondo il governo italiano dovrebbe finanziare in maniera illimitata la spesa pubblica con l'emissione di moneta”. Tuttavia, Lega e M5S Tuttavia “sottovalutano che altri paesi dell'Ue potrebbero non sostenere le politiche espansive dell'Italia”. Per esempio, il partito di destra tedesco Alternativa per la Germania (AfD), che raccoglie consensi anche tra gli ambienti estremisti, è considerato da Salvini un alleato. Tuttavia, ricorda la “Frankfurter Allgemeine Zeitung”, AfD ha ripetutamente dichiarato di “non voler spendere un euro per l'Italia”. Inoltre, per modificare le regole europee in materia di bilancio, è necessaria l'unanimità degli Stati membri dell'Ue. Un obiettivo da cui il governo italiano appare “al momento lontano perché si è creato nemici ovunque in Europa” proprio a causa della legge di stabilità che prevede un aumento del debito pubblico. La “Frankfurter Allgemeine Zeitung” si chiede quindi perché gli altri paesi europei dovrebbero stringere accordi con l'Italia, il cui governo ha appena violato l'impegno assunto dal precedente esecutivo con la Commissione europea di portare il rapporto tra deficit e Pil allo 0,8 per cento.

Leggi l’articolo della Frankfurter Allgemeine Zeitung

Roma sfida Bruxelles e va avanti con la legge di stabilità

Parigi, 15 nov 08:36 - (Agenzia Nova) - Nonostante la bocciatura della legge di stabilità da parte della Commissione europea, l’Italia ha deciso di mantenere invariata la sua manovra finanziaria. Lo scrive il quotidiano francese “Libération”, spiegando che il governo ha scelto lo “scontro” con Bruxelles confermando per il prossimo anno un deficit al 2,4 per cento del Pil. “È il nostro primo anno al governo, ci devono lasciare lavorare, poi rientreremo nei parametri” ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. “Il governo ha deliberatamente scelto di sfidare l’Unione europea” ha affermato la politologia Sofia Ventura, professoressa all’Università di Bologna. Le principali organizzazioni economiche e le agenzie di rating hanno messo in guardia Roma stimando insufficienti le previsioni di crescita. Secondo l’economista Marcello Messori, alla base della manovra risiedono due problemi: “Da una parte privilegia le spese correnti attraverso il reddito di cittadinanza o gli investimenti, dall’altra non è sufficiente fare del deficit per rilanciare la crescita”. “Libération” nota come i due partiti al governo, Lega e Movimento 5 Stelle, intendano sfruttare il braccio di ferro tra Roma e Bruxelles per le prossime elezioni europee, che si terranno a maggio 2019.

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Italia: per le emissioni dei Btp Italia, il governo punta sul patriottismo dei piccoli risparmiatori

Parigi, 15 nov 08:36 - (Agenzia Nova) - Con l’emissione dei Btp Italia il governo punta sui risparmiatori per “controbilanciare” il peso degli investitori stranieri. Lo scrive il quotidiano francese “Les Echos”, spiegando che i titoli dovrebbero risultare “attraenti” grazie al recente aumento dei di interesse sul debito italiano. Tuttavia, restano parecchie incertezze sull’operazione. Il vicepresidente del Consiglio e ministro dell’Interno, Matte Salvini, ripone molte speranze nel sostegno proveniente dai piccoli risparmiatori ed è pronto ad accordare un regime fiscale particolare per coloro che faranno questo “investimento patriottico”. Il periodo di sottoscrizione sarà aperto dal 19 al 22 novembre.

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Grant (Fbr Inc) ritiene probabile l'introduzione di una valuta parallela

New York, 15 nov 08:36 - (Agenzia Nova) - Mark Grant, managing director e chief global strategist di B. Riley Fbr Inc, ritiene probabile l'introduzione da parte dell'Italia di una valuta parallela all'euro. Intervistato da "Bloomberg", Grant sottolinea il progressivo aumento del differenziale di rendimento tra i titoli decennali italiani e tedeschi, che si avvicina a 350 punti, e prevede una dura risposta dell'Ue alla decisione di Roma di non rivedere la legge di bilancio per il prossimo anno. Grant ritiene che sulla base delle iniziative assunte dall'Ue l'Italia potrebbe vedersi costretta a introdurre una valuta parallela all'euro, o addirittura ad abbandonare la zona euro.

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Previsioni meteo: l’Ue sceglie Bologna per istallare il suo supercomputer

Madrid, 15 nov 08:36 - (Agenzia Nova) - L’Unione europea ha scelto di istallare a Bologna, in un’ex fabbrica di tabacco, il supercomputer del Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (European center medium weather forecast, Ecmwf), che, a partire dal 2020, offrirà previsioni sempre più accurate e a lungo termine. "Entro un anno sarà completato il più grande supercomputer di assistenza meteorologica (...) L'Europa è il leader indiscussa delle previsioni meteorologiche e la costruzione di questo centro è importante per mantenere questa leadership", ha commentato il presidente del Consiglio del Ecmwf, il portoghese Miguel de Miranda, rilanciato dal quotidiano spagnolo “La Vanguardia”. Il computer occuperà almeno tre degli enormi padiglioni disegnati dal famoso ingegnere Pier Luigi Nervi nella periferia del capoluogo emiliano.

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PANORAMA INTERNAZIONALE


 

Austria e Paesi Bassi chiedono a Bruxelles di sanzionare l’Italia

Madrid, 15 nov 08:36 - (Agenzia Nova) - Se la Commissione europea sta mostrando una certa prudenza rispetto al governo italiano, che martedì è tornato a inviare a Bruxelles una bozza di bilancio con evidenti violazioni delle regole comunitarie, lo stesso non si può dire per gli altri Stati membri. Lo scrive il quotidiano spagnolo “El Mundo”, riferendo che Austria e Paesi Bassi hanno chiesto alle autorità europee di sanzionare l'Italia per non aver rispettato le regole comuni. Da Vienna, il ministro delle Finanze Hartwig Loeger ha dichiarato che "l'Italia è più che mai obbligata a rispettare le regole che tutti ci siamo dati e ad agire con disciplina". "Non è una questione italiana, ma europea", ha incalzato il responsabile del Tesoro austriaco, avvertendo del rischio di una nuova crisi come quella che ha colpito la Grecia nel 2015, "un rischio che l'Ue non può permettersi". Da qui la richiesta di applicare sanzioni nel caso in cui Roma non ceda alle richieste della Commissione. Dello stesso avviso anche il ministro delle Finanze olandese, Wopke Hoekstra, secondo cui l’atteggiamento italiano è “molto deludente”. “Questo bilancio è una violazione del Patto di stabilità e sono molto preoccupato", ha detto all'Aia.

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L’Italia e la Germania frenano la crescita dell’Europa

Madrid, 15 nov 08:36 - (Agenzia Nova) - La zona euro è cresciuta dello 0,2 per cento nel terzo trimestre del 2018, attestandosi sulla percentuale più bassa mai registrata negli ultimi quattro anni, pari alla metà rispetto ai tre mesi precedenti. Lo riferisce un rapporto dell’Eurostat, rilanciato dal quotidiano spagnolo “La Vanguardia”. Lo studio evidenzia, in particolare, che l’economia della Germania, per la prima volta in tre anni, è calata dello 0,2 per cento, 7 decimi in mesi rispetto al periodo aprile-giugno, mentre l’Italia ristagna allo 0 per cento, 2 decimi in meno, il peggior dato degli ultimi quattro anni. A ostacolare la crescita del Vecchio continente, lo stop della Germania, la guerra commerciale degli Usa, i pericoli della Brexit e la sfida aperta dall’Italia contro Bruxelles.

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“La Spagna non è l’Italia”: gli analisti suggeriscono di approfittare della crisi di Roma per comprare debito spagnolo

Madrid, 15 nov 08:36 - (Agenzia Nova) - “La Spagna non è l’Italia”: è questo il mantra che ripetono diversi analisti, convinti che la crisi politica che sta affrontando Roma nella sua sfida contro Bruxelles non possa che favorire la quarta economia della zona euro. Nelle ore in cui l’Italia si accingeva a presentare alla Commissione europea un nuovo bilancio in aperta violazione delle regole comunitarie – segnala il quotidiano “Cinco Dias” - i mercati spagnoli non registravano alcuna oscillazione, a riprova del fatto che l'incertezza politica derivante dall’Italia non ha praticamente effetti sull’economia di Madrid. Sphia Salim, stratega della statunitense Bank of America Merrill Lynch, consiglia di acquistare debito spagnolo con scadenza nel 2022. L'esperto afferma che il debito iberico è economico e ritiene che possa essere uno degli investimenti più convenienti nel caso in cui la Banca centrale europea decida di applicare un nuovo ciclo di rifinanziamento a lungo termine o introdurre modifiche al suo programma di riacquisto degli attivi. Dello stesso avviso anche lo stratega di HSBC, Chris Attfield, che raccomanda di acquistare obbligazioni spagnole con scadenza nel 2028.

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