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La "stupida" coalizione gialloverde, vista da Renzi

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Monde, Pais, Financial Times, Bloomberg

8 Novembre 2018 alle 09:53

La "stupida" coalizione gialloverde, vista da Renzi

Matteo Renzi (foto LaPresse)

Ministro Esteri Moavero al “Pais”: “In Italia, e non solo, c’è la crescente percezione che la solidarietà Ue stia fallendo”

 

Madrid, 8 nov - (Agenzia Nova) - “In questo momento, in Italia, ma se guardiamo bene non solo in Italia, c'è una crescente percezione che in Europa la solidarietà stia fallendo”. Lo ha detto, in un’intervista esclusiva al quotidiano spagnolo “El Pais”, il ministro degli Esteri, Enzo Moavero. Considerato un “europeista”, al pari di Mario Draghi, Enrico Letta, Romano Prodi o Mario Monti, Moavero è stato un magistrato della giustizia europea, ha collaborato con due governi di centrosinistra e ora è a capo della diplomazia del governo con i rapporti più tesi di sempre con Bruxelles. Come Giovanni Tria, ministro dell'Economia, anche Moavero è un indipendente e molti osservatori lo considerano come un’ancora di salvezza contro i rischi di deriva dell'esecutivo formato dalla Lega e dal Movimento 5 stelle. “Durante i quasi 70 anni di partecipazione italiana alle diverse fasi del processo di integrazione europea ci sono stati altri momenti di relazioni complicate” ha ricordato Moavero, facendo riferimento ai negoziati sul trattato di Maastricht. “Molti pensavano che l'Italia non fosse pronta nella fase iniziale dell’euro e ci sono stati momenti di tensione con gli altri Stati membri e le istituzioni europee” ha aggiunto. Per il ministro degli Esteri, attualmente gli italiani hanno due motivi di disagio: “Uno riguarda il superamento definitivo dell'impatto terribile della grande crisi economica e finanziaria; e il secondo riguarda i flussi migratori. Sono due problemi molto diversi, ma con un elemento in comune: solidarietà tra gli Stati membri dell'Ue”. Solidarietà che, a suo dire, pare stia fallendo. 

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La litigiosità tra i partiti di governo solleva dubbi sulla tenuta dell'esecutivo

 

New York, 8 nov - (Agenzia Nova) - Movimento 5 stelle e Lega, i due partiti "populisti" che compongono la maggioranza di governo italiana, versano in uno stato di litigiosità permanente che fa dubitare circa la tenuta dell'Esecutivo, insediatosi appena cinque mesi fa. Lo scrive "Bloomberg", che sottolinea i toni sempre più bellicosi adottati sui social network dai leader dei due partiti, Luigi Di Maio e Matteo Salvini, rivela secondo "Bloomberg" il tentativo di mantenere la presa sull'elettorato dei rispettivi partiti nonostante le priorità programmatiche talvolta contrastanti che ne rendono difficile la convivenza al governo.

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Ex premier Renzi, la coalizione di governo è “stupida”

 

Parigi, 8 nov - (Agenzia Nova) - La coalizione al governo in Italia, formata da Lega e Movimento 5 Stelle (M5S), è “stupida”. È quanto affermato da Matteo Renzi, presidente del Consiglio dal 2014 al 2016, in un’intervista rilasciata al quotidiano francese “Le Monde”. Commentando le tensioni tra l'Italia e la Commissione europea sulla legge di stabilità per il 2019, Renzi afferma che “non è credibile decidere da soli senza tenere conto degli impegni europei”. “Il nostro problema non è l’immigrazione ma l’illegalità. La questione migratoria non è stata correttamente gestita dalla classe politica italiana. L’Europa avrebbe potuto inviare un segnale ma, in fondo, rappresentava soprattutto un problema per lei” ha dichiarato Renzi, attualmente senatore del Partito democratico (Pd). In merito alle prossime elezioni europee previste a maggio 2019, l’ex presidente del Consiglio sottolinea la necessità di “dare un messaggio di speranza sul futuro dell’Europa”. “Si tratta di fare una distinzione tra una visione europea e una visione populista” ha poi aggiunto Renzi, evocando un “ampio raggruppamento” attorno alla République en marche, il partito de presidente francese Emmanuel Macron, che comprenda il Pd, l’Alleanza dei democratici e dei liberali in Europa (Alde), gli spagnoli di Ciudadanos e i Verdi tedeschi. “Si tratterà di lottare contro la destra populista e nazionalista, soprattutto in Italia” ha detto Renzi, secondo il quale il voto di maggio “sarà una battaglia per l’Europa, ma per un’altra Europa”. Secondo il senatore del Pd, il presidente Macron “resta il dirigente più forte al momento in Europa”. 

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Ue-Italia: la Bce sceglie l'italiano Andrea Enria per guidare la vigilanza bancaria

 

Londra, 8 nov - (Agenzia Nova) - L'italiano Andrea Enria sarà il nuovo capo della supervisione bancaria dell'Eurozona, dopo che la Banca centrale europea (Bce) lo ha scelto con un voto tenuto in segreto nella giornata di ieri, 7 novembre. Lo riferisce il quotidiano britannico "Financial Times". In un comunicato, la Bce ha annunciato che la maggioranza del suo Consiglio direttivo si è espressa a favore di Enria, attualmente presidente dell'Autorità bancaria europea, preferendolo per il posto di capo del Meccanismo unico di supervisione (Ssm) alla candidata che fino a poco prima era data per favorita, il vicegovernatore della Banca d'Irlanda Sharon Donnery. L'annuncio della nomina di Enria, scrive il "Financial Times", chiude sostanzialmente la gara per il ruolo più importante dell'amministrazione finanziaria europea. Il Ssm è l'organizzazione della Bce che supervisiona l'operato delle banche dell'Eurozona. Attualmente, il Ssm è diretto dalla francese Danièle Nouy, il cui mandato terminerà alla fine di quest'anno. A proposito della nomina di Enria, il "Financial Times" cita il commento del professore Nicolas Véron dell'istituto per gli studi economici Bruegel di Bruxelles, secondo cui "inevitabilmente ci saranno commenti negativi in Germania perché si tratta di un italiano, ma sono fuori luogo, in passato Enria ha infatti dimostrato più volte di non essere prigioniero degli interessi dell'Italia". Il governo tedesco si è molto speso per appoggiare la candidatura di Donnery. Secondo funzionari della Bce citati dal "Financial Times", il vero obbiettivo di Berlino era impedire al governatore della Banca d'Irlanda, Philip Lane, di diventare il capo economista del Comitato esecutivo della Bce. L'incarico sarà vacante dall'estate del 2019 e la Germania vorrebbe che fosse assegnato a un tedesco. Il calcolo di Berlino era che l'Irlanda non potesse ottenere in meno di un anno due posti-chiave alla Bce. Tuttavia, la sconfitta di Donnery apre la strada a Lane, che è molto ben visto dal presidente della Bcem Mario Draghi. Il governo tedesco ha reagito con palese disappunto alla sconfitta di Donnery, affermando che la scelta di Enria è stata "una decisione indipendente della Bce". Il 14 novembre prossimo, Enria dovrà passare il vaglio della commissione Economia e finanza del Parlamento europeo ed infine la sua nomina dovrà essere ratificata a dicembre dall'assemblea plenaria di Strasburgo.

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Energia: Ad Snam a “Financial Times”, Regno Unito ripensi decisione di gestire rete gas con capacità di stoccaggio minima

Londra, 8 nov 08:36 - (Agenzia Nova) - L’amministratore delegato di Snam, la più grande società di distribuzione di gas in Italia, Marco Alverà, ha esortato il Regno Unito a “ripensare e invertire” la sua decisione di gestire la propria rete con una capacità di stoccaggio minima, avvertendo che rischia di creare carenze e picchi di prezzo in tutto il continente europeo. In un’intervista pubblicata oggi dal quotidiano britannico “Financial Times”, Alverà ha dichiarato che l’ondata di gelo, nota come “Bestia dell’est”, che ha colpito all’inizio del 2018 Regno Unito e Irlanda, ha messo a nudo le vulnerabilità nel sistema di distribuzione del gas britannico. "Spero che il Regno Unito possa ripensare e invertire le sue decisioni, è importante per l'intero continente", ha dichiarato Alverà. "Dal momento che il Regno Unito si sta trasformando da importante esportatore di gas a importatore, potrebbe verificarsi un significativo problema di fornitura di gas nel prossimo futuro", ha aggiunto l’Ad di Snam. L’intervento di Alverà giunge mentre il Regno Unito sta valutando se disponga di sufficienti forniture di gas a breve termine dopo la chiusura del suo sito di stoccaggio principale avvenuta nel 2017. Lo scorso anno Centrica, la società madre di British Gas, ha annunciato di aver chiuso lo storico sito di stoccaggio di Rough a causa degli alti costi di mantenimento, riducendo la capacità di stoccaggio del Regno Unito durante il picco di domanda invernale da 15 giorni a 4-5 giorni. Il Dipartimento per le imprese, l'energia e la strategia industriale del Regno Unito (Beis) ha ripetutamente affermato che il paese può attrarre ampie forniture di gas attraverso i gasdotti per l'importazione e le navi cisterna di gas naturale liquefatto (Gnl). Tuttavia, come riporta il “Financial Times”, la decisione ha suscito forti critiche sulla sottovalutazione del rischio di un eventuale aumento di prezzi nei periodi di maggiore domanda. L’amministratore delegato di Snam ha dichiarato che il Regno Unito dovrebbe considerare l'utilizzo di giacimenti di gas esauriti come siti di stoccaggio per fungere da riserva di approvvigionamento per il paese. In particolare, Alverà ha osservato che ciò potrebbe richiedere il sostegno del governo di Londra nel caso in cui le compagnie private ritenessero la misura poco redditizia. "Esistono notevoli riserve esaurite che potrebbero essere utilizzate”, ha dichiarato Alverà. "La produzione in Europa sta scendendo abbastanza velocemente, quindi il fabbisogno di importazioni aumenterà. Quello che succede nel Regno Unito colpisce il resto del continente", ha aggiunto l'amministratore delegato di Snam. Il gas naturale riscalda circa l'80 per cento delle case del Regno Unito ed è sempre più utilizzato nella produzione di elettricità, con tasse e oneri sulle emissioni di anidride carbonica che rendono il gas e le energie rinnovabili più competitive contro il carbone altamente inquinante.

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