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Per l'Olanda lo sbarco degli immigrati sulle nostre coste è colpa dell'Italia

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Mundo, New York Times, Guardian, Handelsblatt...

3 Maggio 2018 alle 09:51

Per l'Olanda lo sbarco degli immigrati sulle nostre coste è colpa dell'Italia

Il presidente Mattarella esclude elezioni a giugno

New York, 3 mag 08:40 - (Agenzia Nova) - Il presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, ha escluso di indire nuove elezioni nazionali a giugno, ed è invece deciso a sbloccare lo stallo politico con un governo di breve termine, che si incarichi quantomeno di condurre in porto la prossima legge di bilancio. Lo riporta il quotidiano “New York Times”. Falliti i diversi tentativi di formare un esecutivo, il leader del movimento Cinque stelle, Luigi Di Maio, sta tentando la carta del ritorno immediato alle urne: una mossa che ha spaventato i mercati finanziari, timorosi che nuove elezioni possano accresce il consenso in favore delle formazioni populista, a partire dalla Lega, penalizzando ulteriormente i partiti tradizionali di quella che è la terza maggior economia dell’eurozona. “Il presidente vuole fortemente che venga approvata la finanziaria”, riferisce una fonte del Quirinale citata dal quotidiano Usa: “Questo presuppone un governo che duri almeno fino a dicembre”. Nel caso però non si giungesse a una soluzione, non sarebbe da escludere il ritorno alle urne entro ottobre.

Leggi l’articolo del New York Times

L’economia italiana prosegue la ripresa

Berlino, 3 mag 08:40 - (Agenzia Nova) - L’economia italiana è cresciuta leggermente all’inizio dell’anno, ma è ancora in ritardo rispetto alla zona euro. Il prodotto interno lordo è cresciuto, tra gennaio e marzo, dello 0,3 per cento rispetto al trimestre precedente, come annunciato dall’Istituto nazionale di statistica (Istat) lo scorso mercoledì. Il dato è in linea con le previsioni degli economisti. La domanda interna ha influito positivamente sul risultato, ma l'aumento delle importazioni ha ridimensionato l'attivo commerciale. La terza economia della zona euro, dopo Germania e Francia, era già cresciuta dello 0,3 per cento alla fine del 2017. L’Italia ha chiuso lo scorso anno con il miglior dato economico dal 2010, aumentando il Pil dell’1,5 per cento. Da anni, però, il paese non è in grado di tenere il passo del ritmo di crescita dell'eurozona. Il governo italiano uscente prevede una crescita economica dell’1,5 per cento per il 2018. Carsten Hesse, di Berenberg Bank, prevede invece una crescita pari a circa lo 0,4 per cento.

Leggi l’articolo del Handelsblatt

Italia e Grecia lasciano passare gli immigrati

Londra, 3 mag 08:40 - (Agenzia Nova) - L'Olanda accusa l'Italia e la Grecia di non registrare correttamente due terzi degli immigrati che arrivano sulle loro coste e questa gravissima mancanza costituisce un elemento di attrazione per l'immigrazione illegale ed ha messo a repentaglio l'area Shengen di libera circolazione in Europa: lo scrive il quotidiano inglese "The Times", riferendo il contenuto di una lettera inviata all Commissione europea dal ministro olandese per l'Immigrazione, Mark Harbers; gli olandesi insomma contestano l'affermazione di Bruxelles secondo cui quasi il 100 per cento degli immigrati sbarcati in Italia ed in Grecia sarebbero stati identificati e gli sarebbero state rilevate le impronte digitali. "Il 95 per cento degli immigrati clandestini arrivati in Olanda provengono da altri paesi dell'area Schengen", scrive il ministro olandese Mark Harbers: "Ebbene solo un terzo di questi è stato correttamente registrato in precedenza; ciò significa che due terzi di essi riescono ad entrare in Europa ed a viaggiare nei paesi europei senza alcun controllo, nonostante tutte le misure prese". La lettera prosegue rilevando come, in base alle regole Ue sul diritto d'asilo, in questa situazione l'Olanda non è messa in grado di rimandare i migranti nei paesi dove essi sono sbarcati: "Non possiamo far altro che garantire il soggiorno ad un gran numero di immigrati che coscientemente evitano di farsi registrare nel primo paese Ue in cui sono sbarcati", denuncia il ministro Harbers, "e questo costituisce un elemento di grande attrazione per l'immigrazione illegale". Oltre alle accuse rivolte ad Italia e Grecia, l'Olanda se la prende pure con la Polonia, l'Ungheria e gli altri paesi dell'Europa dell'Est che non si piegano all'obbligo delle quote stabilite dall'Ue per la condivisione del peso dell'accoglienza dei profughi: secondo il governo olandese, questo atteggiamento "deve avere un prezzo, i paesi che rifiutano la loro solidarietà e violano gli obblighi comunitari dovrebbero essere penalizzati e gli si dovrebbe tagliare i fondi europei".

Leggi l’articolo del Times

Giro d’Italia: omaggio al ciclista italiano Bartali

Madrid, 3 mag 08:40 - (Agenzia Nova) - La squadra ciclistica israeliana, che fa il suo debutto quest’anno al Giro d’Italia, le cui prime tre tappe verranno disputate proprio a Israele, ha reso omaggio al leggendario ciclista italiano Gino Bartali. Ne parla il quotidiano spagnolo “El Mundo” che aggiunge come Israele abbia concesso la cittadinanza onoraria a Bartali per aver salvato centinaia di ebrei nell’Italia fascista negli anni Quaranta. "Sono molto contenta del tributo a mio nonno, una persona molto speciale, un campione di vita", ha dichiarato Gioia Bartali , nipote dell'ex tre volte campione del Giro e due del Tour de France.

Leggi l’articolo del Mundo

 


PANORAMA INTERNAZIONALE


 

Brexit, l'Italia dice che il "caso Windrush" è un allarme per i cittadini Ue in Gran Bretagna

Londra, 3 mag 08:40 - (Agenzia Nova) - Il "caso Windrush" ha suscitato profonda preoccupazione nei paesi membri dell'Unione europea, facendo temere che un analogo trattamento dopo la Brexit possa essere riservato ai cittadini Ue che vivono in Gran Bretagna: lo ha detto al quotidiano britannico "The Guardian" il ministro italiano per i Rapporti con l'Europa, Sandro Gozi, riferendosi all'incresciosa vicenda che ha visto la Gran Bretagna negare tutti i diritti a migliaia di antichi immigrati caraibici ed ai loro discendenti e che è costata il posto alla ex ministra dell'Interno Amber Rudd. "E' estremamente importante che gli impegni presi vengano rispettati e il 'caso Windrush' non è molto rassicurante: in futuro, i cittadini Ue in Gran Bretagna potrebbero trovarsi nella stessa identica situazione", ha detto Gozi: "Noi insisteremo sulle garanzie, soprattutto per i più vulnerabili. Sappiamo che le autorità britanniche non hanno emesso documenti per provare il diritto dei cittadini Ue di restare dopo la Brexit", ha aggiunto il ministro italiano; "Siamo molto preooccupati ed insisteremo perché tutti gli impegni siano rispettati dalla Gran Bretagna fino all'ultimo dettaglio". Gozi ha ribadito la sua convinzione che la Brexit sia "un duro colpo per la Gran Bretagna e per l'Unione Europea: rispettiamo la decisione democraticamente presa dal popolo britannico", ha detto al "Guardian", "ma restiamo convinti che sia una decisione sbagliata". Il ministro italiano ha anche espresso preoccupazione per la difficile soluzione del futuro status della frontiera tra l'Ulster (l'Irlanda del Nord britannica) e la Repubblica d'Irlanda (paese membro dell'Ue), dicendo che si tratta di una questione decisiva per l'intero processo di divorzio della Gran Bretagna dall'Ue: "E' certamente un test di quanto lontano possa portare un approccio dogmatico" da parte del governo britannico, ha detto, "alla fine dei giochi, dovrete far fronte alla realtà". La questione infatti è strettamente legata alla permanenza o meno della Gran Bretagna nell'unione doganale e nel mercato unico europeo: se la premier britannica Theresa May sarà meno rigida, dice il ministro italiano, allora anche l'Ue "dovrebbe mostrare una certa flessibilità": "Ma se c'è una cosa che unisce tutti i paesi europei aldilà delle divergenze su altre questioni", ha avvertito Gozi, "questa è proprio la necessità di salvaguardare il mercato unico".

Leggi l’articolo del Guardian

Eurozona, la produzione industriale rallenta per il quarto mese consecutivo

New York, 3 mag 08:40 - (Agenzia Nova) - La produzione industriale dell'eurozona è cresciuta ad aprile al ritmo più contenuto da oltre un anno a questa parte, in un nuovo segnale di rallentamento dopo il boom dello scorso anno. L'indice dei direttori agli acquisti (Pmi) del settore manifatturiero, curato da Markit, si è attestato il mese scorso a 56,2 punti, in territorio marcatamente positivo ma pur sempre ai minimi da marzo 2017. In Italia, in particolare, l'indice Pmi si è attestato a 53,5 punti, ai minimi da gennaio dello scorso anno.

Leggi l’articolo del Bloomberg Business Week

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