Maurizio Martina e il bivio che il Pd ha davanti

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Sueddeutsche Zeitung, Figaro, Spiegel, Expansion

16 Aprile 2018 alle 11:05

Maurizio Martina e il bivio che il Pd ha davanti

Foto LaPresse

Il Partito democratico a un bivio

Amburgo, 16 apr 08:33 - (Agenzia Nova) - Maurizio Martina, segretario del Partito democratico, emerso sconfitto dalle elezioni generali italiane del 4 marzo, è tornato a escludere l'ipotesi di alleanze con altre formazioni politiche per la formazione di un governo. "Non ci lasceremo usare", ha dichiarato il segretario. Il voto è stato una batosta per i socialdemocratici italiani: nel 2008, il Pd si era aggiudicato oltre il 33 per cento dei consensi; cinque anni, il partito è calato sotto il 25 per cento, e oggi il partito è circa al 19 per cento. La globalizzazione e l'integrazione economica continentale ha avuto effetti polarizzanti sull'economia italiana, scrive lo "Spiegel", che ricorda come nel 2011 gli indigenti nella Penisola fossero 2,6 milioni, mentre oggi sono 4,7 milioni. I socialdemocratici hanno governato dal 2013 e tuttavia la situazione dei più deboli non è migliorata. In molti non trovano lavoro e chi ne ha uno è in concorrenza con i bassi salari dei lavoratori stranieri. Il Movimento populista 5 stelle sembra aver raccolto una quota consistente dell'elettorato di sinistra con le sue proposte elettorali di carattere redistributivo, mentre la Lega, primo partito della coalizione di centrodestra, si è rafforzata rispondendo alla domanda di sicurezza e a quella di un fisco meno oppressivo. I socialdemocratici, scrive il settimanale tedesco, per ora non sono pervenuti, specie sui temi tradizionalmente propri della sinistra. La disoccupazione continua ad essere la più grande preoccupazione degli elettori, e su questo fronte, sostiene lo "Spiegel", i governi del Pd negli ultimi anni non hanno conseguito grandi risultati. Solo 6 dei 28 Paesi della Ue hanno governi di centro-sinistra: Svezia, Romania, Portogallo, Slovacchia, Malta e, almeno per il momento, l’Italia. In generale, la socialdemocrazia appare in crisi, almeno sul piano formale. In Francia, nei Paesi Bassi, nella Repubblica Ceca, in Grecia: ovunque questi partiti sono finiti sotto il dieci percento. Anche le cause del disastro sono simili: i socialdemocratici, scrive lo "Spiegel", hanno lasciato ad altri problemi come la gestione delle migrazioni e la lotta al terrore, preferendo concentrarsi esclusivamente su quelle che erano tematiche d'avanguardia del progressismo come i diritti di genere e delle minoranze. Alle efficaci formule di consenso dei populisti, scrive il settimanale tedesco, i socialdemocratici - in Italia e altrove - paiono preferire le lotte intestine. Alcuni compagni vogliono formare un governo con il Movimento di protesta 5 stelle, altri guardano più a destra. La maggioranza del partito, sembra, vuole rigenerarsi stando all’opposizione. Andrea Orlando, ministro della Giustizia dell’ex governo, definisce la situazione come: “preoccupante e confusionale”.

Leggi l’articolo dello Spiegel

Roma, manifestazione contro l'attacco in Siria di fronte all'ambasciata Usa

Mosca, 16 apr 08:33 - (Agenzia Nova) - Diverse decine di persone si sono radunate sabato di fronte all'ambasciata Usa a Roma per protestare contro le azioni degli Usa in Siria. I manifestanti hanno chiesto che l'Italia non sostenga operazioni militari. Tra gli attivisti c'erano anche cittadini degli Stati Uniti.

Leggi l’articolo del Nation News

Italia: l’alleanza tra Poste Italiane e Intesa San Paolo

Parigi, 16 apr 08:33 - (Agenzia Nova) - In Italia la banca Intesa San Paolo si allea con Poste italiane. Lo scrive “Les Echos”, spiegando che l’accordo riguarda la distribuzione di prodotti e servizi bancario-assicurativi. Il quotidiano economico indica che sarà possibile sottoscrivere mutui e prestiti personali attraverso i 12mila sportelli delle Poste presenti in Italia. Con questa operazione Intesa San Paolo aumenta la sua presenza capillare sul territorio. Gli analisti hanno giudicato positivamente l‘iniziativa, considerandola coerente con gli obiettivi fissati nei rispettivi piani strategici. 

Leggi l’articolo dell’Echos

Lavazza e Adrià si alleano per creare un nuovo ristorante

Madrid, 16 apr 08:33 - (Agenzia Nova) - A partire dal prossimo 8 giugno i buongustai italiani e internazionali avranno un nuovo indirizzo da inserire in agenda. Esordisce così l’articolo del quotidiano economico spagnolo “Expansion” dedicato al nuovo progetto del gruppo Lavazza denominato “Condividere”. Situato ad Aurora, un quartiere degradato di Torino recentemente recuperato proprio grazie a Lavazza, il nuovo spazio comprende un museo, una zona eventi e due ristoranti, Condividere e Bistrot, per un totale di 15.000 metri quadrati. Condividere si basa su un concetto creato da Ferran Adrià e avrà come chef Federico Zanasi. ©

Leggi l’articolo del Expansion

Morto Vittorio Taviani, grande regista italiano

Madrid, 16 apr 08:33 - (Agenzia Nova) - È morto Vittorio Taviani, uno dei registi più importanti e amati del cinema italiano. Lo riferiscono i quotidiani spagnoli “El Pais”, “El Mundo” e “Abc” che aggiungono come il presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella abbia evocato il lato “generoso e tranquillo” del regista, sottolineando la “proficua collaborazione umana e artistica con il fratello, Paolo Taviani, con il quale ha prodotto capolavori indimenticabili”. I quotidiani ripercorrono la carriera del regista, da Padre Padrone del 1977 a Cesare deve morire, film che ha vinto l’Orso d’oro di Berlino nel 2012. Taviani, da tempo malato, è morto nella sua casa romana all’età di 88 anni.

Leggi l’articolo del Pais

 


PANORAMA INTERNAZIONALE


 

Germania: il presidente Steinmeier mette in guardia da uno scontro tra potenze

Berlino, 16 apr 10:17 - (Agenzia Nova) - Il cancelliere tedesco, la cristiano democratica Angela Merkel (Cdu), ha sostenuto verbalmente Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia nella loro operazione militare in Siria. Una partecipazione attiva dei tedeschi all’operazione, tuttavia, è stata esclusa dal cancelliere. Solo una soluzione politica potrà portare una pace duratura nel paese, ha sottolineato il ministro degli Esteri federale, il socialdemocratico Heiko Maas (Spd) a Berlino. Il governo federale userà i suoi canali in Russia per invocare un atteggiamento costruttivo. Nel fine settimana il presidente federale, Frank-Walter Steinmeier, ha preso le distanze ancora più chiaramente dall’attacco militare in Siria. “La fase acuta dell’escalation nelle relazioni russo.statunitensi è stata raggiunta. Ora bisogna pensare oltre” ha dichiarato alla “Bild am Sonntag”, e riunire tutte le parti in conflitto intorno a un tavolo. “Le grandi potenze hanno una maggiore responsabilità”, ha sottolineato Steinmeyer. “Non c’è praticamente nessuna base di fiducia, da entrambe le parti”, ha dichiarato. Merkel ha dichiarato: “L’operazione militare era necessaria e appropriata per preservare l’efficacia del divieto internazionale sull’uso di armi chimiche e per mettere in guardia il regime siriano da ulteriori violazioni”. Ha poi proseguito: “Sosteniamo che i nostri alleati statunitensi, britannici e francesi, come membri permanenti del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, in questo modo si siano assunti la loro responsabilità”. La Linke ha criticato l’atteggiamento del governo federale. Invece di chiedere una soluzione pacifica, il cancelliere accoglie l’escalation militare, hanno affermato i leader del partito Katja Kipping e Bernd Riexinger. “Chiunque non dica chiaramente di no, sta giocando alla roulette russa con il mondo”. Anche il leader del gruppo dell’AdD (alternativa per la Germania), Alexander Gauland, ha criticato l’atteggiamento del cancelliere come incerto. Il leader dell’Fdp, Christian Lindner, ha invitato il governo federale a non demolire il dialogo con la Russia e la Turchia. “Per quanto terribili siano le atrocità del regime siriano e dei suoi alleati, un’altra escalation militare sarebbe totalmente errata”, ha detto la leader dei Verdi, Annalena Baerbock.

Leggi l’articolo della Sueddeutsche Zeitung

Francia: il presidente Macron vuole prendere in mano la gestione del dossier siriano

Parigi, 16 apr 10:17 - (Agenzia Nova) - La Francia vuole prendere in mano la gestione del dossier siriano. Secondo “Le Figaro”, Parigi “si considera come uno dei guardiani della non proliferazione delle armi di distruzione di massa” e per questo vuole approfittare dello “slancio” dato dagli attacchi in Siria condotti lo scorso sabato insieme agli Stati Uniti e alla Gran Bretagna. Il presidente francese, Emmanuel Macron, vuole approfittare del “vuoto” lasciato dalla Brexit e della “imprevedibilità” del suo omologo statunitense, Donald Trump. “Gli altri paesi non hanno la soluzione magica, mentre la Francia fa proposte” ha affermato l’ex ministro degli Esteri, Hubert Vedrine.

Leggi l’articolo del Figaro

Atlantia deve decidere se vendere il 29,9 per cento di Cellnex a Benetton

Madrid, 16 apr 08:33 - (Agenzia Nova) - Il gruppo italiano Atlantia ha tempo fino a oggi, lunedì 16 aprile, per decidere se vendere la partecipazione di Abertis in Cellnex alla famiglia Benetton, principale azionista di riferimento, o a un altro potenziale stakeholder. Lo riferisce il quotidiano economico spagnolo “Expansion” che precisa come il gruppo italiano possa decidere la percentuale entro un periodo di dieci giorni dal regolamento dell'Opa su Abertis.

Leggi l’articolo del Expansion

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi