La Germania bacchetta l'Italia sui rimpatri dei migranti

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Financial Times, Figaro, Economist, Faz

28 Marzo 2018 alle 09:17

La Germania bacchetta l'Italia sui rimpatri dei migranti

Foto LaPresse

Germania: immigrazione, il governo contesta all'Italia lo scarso rispetto delle norme di Dublino

 

Berlino, 28 mar - (Agenzia Nova) - La Germania lo scorso anno ha rimpatriato circa 15.000 persone provenienti da paesi esterni all'area Schengen. Questo è quanto risulterebbe dalle risposte del governo ad un’interrogazione parlamentare da parte della Linke. Secondo il cristiano democratico Stephan Harbarth (Cdu), il numero dei rimpatri è stato “migliore di quanto non lo sia la sua reputazione, nel rispetto della legge”. Il cosiddetto piano generale del ministro dell’Interno, il cristiano sociale Horst Seehofer (Csu), prevede un prolungamento della detenzione e l’espatrio, ha sostenuto Harbarth. Ciò richiede “necessariamente un aumento dei posti di detenzione temporanea. I 400 posti che abbiamo in Germania non sono chiaramente sufficienti”, ha sottolineato il politico dell’Unione. Il deputato della Cdu ha inoltre criticato l'Italia per la sua scarsa cooperazione: “Il vero scandalo è che molti paesi della Ue rendano impossibile l’attuazione delle regole di Dublino a causa dei lunghi tempi di attuazione. Ad esempio l’Italia lo scorso anno ha ammesso 23.000 richieste di rimpatrio dalla Germania, ma ne ha accolte solo 2.100. Ora è più facile rimpatriare qualcuno in Marocco che in Italia”, ha sentenziato il politico tedesco. In base alle regole di Dublino i rifugiati dovrebbero essere gestiti dal paese sul quale hanno messo piede per la prima volta.

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Lega e Movimento 5 stelle si contendono il potere

 

Parigi, 28 mar - (Agenzia Nova) - In Italia la Lega e il Movimento 5 stelle non sembrano essere disposti a fare concessioni in vista di un probabile accordo. Lo scrive “Le Figaro”, sottolineando che i rispettivi leader, Matteo Salvini e Luigi Di Maio ballano “uno strano tango”. I due hanno cominciato un primo dialogo in occasione dell’elezione dei presidenti delle due camere. Salvini ha “brutalmente sconfessato Silvio Berlusconi” mettendosi d’accordo direttamente con Di Maio. Lunedì la coalizione di destra ha ritrovato l’unità. Adesso comincia “l’esercizio più difficile” che consiste nella formazione di un governo. Il quotidiano scrive che “la conquista del potere implica delle concessioni”.

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Italia, i populisti fanno un passo verso la formazione di un governo

 

Londra, 28 mar - (Agenzia Nova) - Il settimanale britannico "The Economist" prende spunto dalla scelta dell'esponente del Movimento 5 stelle (M5s) Roberto Fico, di recarsi a piedi al Quirinale dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella per il suo primo compito da neo eletto presidente della Camera dei Deputati, per sottolineare il profondo cambiamento dello scenario politico che potrebbe portare l'Italia ad avere dopo Pasqua un governo formato solo da partiti populisti. "The Economist" sottolinea come, nonostante alcuni punti in comune nei programmi delle due principali forze populiste emerse vincenti dalle elezioni del 4 marzo scorso, per il resto il M5s e la Lega siano molto diversi sia per linea politica che per base elettorale: un loro eventuale governo, secondo il settimanale britannico, potrebbe soltanto approvare una nuova legge elettorale e poche riforme molto popolari. per poi riportare il paese alle urne con l'obbiettivo di spazzar via quanto resta delle forze politiche tradizionali ed installare un sistema politico bipolare composto unicamente da partiti populisti.

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Capire le differenze nella spesa per investimenti di Germania ed Italia

 

Londra, 28 mar - (Agenzia Nova) - Il quotidiano economico britannico "The Financial Times" ha pubblicato nella sezione analitica "Alphaville" un intervento di Marcello Minenna, capo del Dipartimento di analisi quantitativa ed innovazione finanziaria della Consob, che ha esaminato le diverse dinamiche della spesa pubblica per investimenti in Germania ed in Italia prima e dopo la grande crisi economica del 2008 e la successiva depressione. In base a tale analisi, l'autore ritiene che la divergenza tra i due paesi probabilmente continuerà nei prossimi anni e renderà sempre più difficile il raggiungimento degli obbiettivi dell'Unione monetaria europea di una crescita armoniosa e di un allineamento dei cicli economici tra i diversi paesi membri. Per questo motivo, secondo Minenna, il processo di revisione in corso nell'eurozona non può ignorare il rilancio degli investimenti nelle economie periferiche, sia attraverso iniziative mirate a livello centralizzato e sovranazionale che modificando l'attuale disciplina fiscale in una prospettiva contro-ciclica.

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I consumatori italiani restano ottimisti dopo le elezioni

 

Londra, 28 mar - (Agenzia Nova) - I consumatori italiani stanno mostrando una fiducia più alta del previsto nell'economia del loro paese nonostante l'instabilità politica emersa dalle recenti elezioni: lo nota il quotidiano economico britannico "The Financial Times" citando i dati diffusi dall'Istituto nazionale di statistica (Istat). L'indice della fiducia delle famiglie è salito a 117,5, il livello più alto dall'inizio del 2016, due punti più dello scorso gennaio e ben al di sopra del livello 115 previsto da un sondaggio effettuato tra gli analisti dall'agenzia "Reuters". Tuttavia la fiducia delle aziende manifatturiere è calato sensibilmente dal 110,4 di gennaio a 109,1: secondo l'Istat infatti sono peggiorate le aspettative per gli ordinativi e la produzione, mentre sono aumentate le scorte di magazzino.

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