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Non solo il Pd, così è collassato il socialismo europeo

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Abc, Sueddeutsche Zeitung, New York Times, Financial Times...

7 Marzo 2018 alle 09:06

Non solo il Pd, così è collassato il socialismo europeo

Foto LaPresse

Il collasso del socialismo europeo

Madrid, 7 mar 08:38 - (Agenzia Nova) - Le dimissioni dell'ex primo ministro Matteo Renzi da ruolo di segretario del Partito democratico dopo la sconfitta della socialdemocrazia italiana nelle elezioni del 4 marzo è una lezione di realismo politico anche per il Partito socialista operaio spagnolo (Psoe), e per il suo leader Pedro Sanchez. Lo scrive il quotidiano spagnolo "Abc" che sottolinea come l'Italia si sia aggiunta all'elenco dei principali paesi europei, insieme a Spagna, Francia, Germania e Regno Unito, nei quali il socialismo sta affrontando una grave crisi identitaria e i suoi elettori stanno preferendo altre opzioni politiche.

Leggi l’articolo dell’Abc

Dopo le elezioni in Italia: il dilemma dei socialdemocratici

Berlino, 7 mar 08:38 - (Agenzia Nova) - Il governo italiano, sotto Monti, Letta, Renzi e ora Gentiloni è stato spesso rimproverato oltre i confini nazionali di non aver varato le riformi strutturali ed economiche necessarie al paese con coraggio e coerenza. Se questo sia vero o meno, scrive la "Frankfurter Allgemeine Zeitung", si può evincere dal verdetto delle elezioni tenute in Italia lo scorso fine settimana: in molti nel paese ritengono che l’austerità richiesta da Bruxelles e Berlino non sia giustificata e che sia colpa delle calamità italiane. Anche questa è una delle spiegazioni del grande successo del partito di destra Lega e del movimento populista di sinistra 5 stelle. I partiti socialdemocratici, invece, sono stati penalizzati in molti paesi dell’Europa occidentale, nei Paesi Bassi, in Francia e più recentemente in Germania. Ora è stata la volta del Partito democratico che è crollato al 18,7 per cento dei voti. Eppure, scrive il quotidiano tedesco, i partiti socialdemocratici sono fedeli alla Ue e perseguono politiche economiche della ragione. Ma evidentemente non basta.

Leggi l’articolo della Frankfurter Allgemeine Zeitung

Roma è al centro di una rivolta populista che può infettare l’Europa

Berlino, 7 mar 08:38 - (Agenzia Nova) - Gli elettori italiani hanno dimostrato senza mezzi termini cosa pensano della Ue, scrive la "Sueddeutsche Zeitung". Più del 50 per cento degli elettori della Penisola ha votato a favore dei partiti anti-europei. Questo voto è un avvertimento che va ben oltre l’Italia, sostiene il quotidiano. Negli ultimi anni due crisi hanno scosso la fiducia di molte persone nell’Unione europea: la crisi dell’euro e la crisi dei rifugiati. Se l’Ue non riesce a trovare una risposta alla questione migratoria e al rafforzamento della moneta comune, la struttura dell'Unione rischia di crollare. È ora che i capi di governo se ne occupino. Per troppo tempo, scrive il quotidiano tedesco, hanno ignorato il disagio e la rabbia della popolazione. Speravano che l’Europa si sarebbe in qualche modo tenuta insieme da sola. In verità l’Ue è profondamente divisa. Tra Est e Ovest per la questione dei rifugiati. Tra Nord e Sud quando si tratta di soldi. Questi problemi sono in Italia molto vivi. Molti cittadini si sentono abbandonati dai politici nei loro rapporti con i rifugiati, alcuni temono per la loro sicurezza. E soprattutto i giovani italiani non sanno perché dovrebbero ancora fidarsi della prosperità promessa della Ue, visto che non riescono nemmeno a trovare un lavoro. Roma è al centro di una rivolta populista che può infettare l’Europa. Ecco perché, afferma la "Sueddeutsche Zeitung", la Germania e la Francia devono ora prendere contromisure. Non sarà facile. Ma l’economia in Europa si è ripresa, ci sono meno rifugiati, la Brexit non ha trovato imitatori. Entrambi i paesi devono avvicinarsi l’un l’altro e utilizzare il tempo limitato fino alle elezioni europee del 2019. Il presidente francese Emmanuel Macron non dovrebbe richiedere trasferimenti di denaro non realistici ed essere maggiormente coinvolto nel dibattito sulla migrazione. Il cancelliere tedesco Angela Merkel dovrebbe riconoscere di aver diviso la Ue con la sua politica sui rifugiati. Alla fine i cittadini decideranno se la Ue migliora la propria vita, non soltanto in Italia.

Leggi l’articolo della Sueddeutsche Zeitung

Bruxelles preoccupata per l'ascesa degli euroscettici

Madrid, 7 mar 08:38 - (Agenzia Nova) - La Commissione europea ha fatto ricorso a uno slogan della Seconda guerra mondiale per risollevare l'umore dopo i risultati elettorali in Italia. "Mantieni la calma e vai avanti" (Keep calm and go on), ha affermato il portavoce dell'esecutivo comunitario, Margaritis Schinas , alla domanda sull'impatto delle elezioni politiche italiane sull'Unione europea. Lo riferisce il quotidiano spagnolo "La Vanguardia" che, insieme ad "Abc", commenta le preoccupazioni di Bruxelles in relazione al futuro governo italiano. Fino a quando non verrà nominato un altro governo, "l'Italia ne ha già uno in carica" con il quale a Bruxelles non dispiace continuare a lavorare. La Commissione europea ha già avuto a che fare con tutti i tipi di formazioni politiche ed è sempre riuscita a cavarsela, sia contro i populisti austriaci dell'estrema destra che con l'estrema sinistra in Grecia. La differenza è che l'Italia non è solo un paese, è la terza più grande economia dell'Eurozona con un problema di debito pubblico molto serio. E soprattutto, l' Italia non è la Grecia. Il peso dell'Italia, infatti, non è solamente economico. Le elezioni italiane potrebbero minare la stabilità delle istituzioni dell'Ue in vista delle elezioni europee previste per il 2019. Finora la presenza del gruppo socialista nel Parlamento europeo è stato un fattore di stabilità, ma i risultati in Italia confermano chiaramente la tendenza alla dissoluzione delle forze socialdemocratiche.

Leggi l’articolo della Vanguardia

Berlusconi si ritaglia il ruolo di coordinatore del Centrodestra

New York, 7 mar 08:38 - (Agenzia Nova) - L'ex presidente del Consiglio italiano e leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, si è detto fiducioso ieri che la coalizione di centrodestra cui partecipano anche Lega e Fratelli d'Italia riceverà per prima il mandato del presidente della Repubblica per provare a formare un nuovo governo. Berlusconi si è complimentato con il leader della Lega, Matteo Salvini, il cui partito si è affermato come prima forza della coalizione per consensi, e ha dichiarato che farà da coordinatore tra le forze di quell'area politica. Salvini, frattanto, ha ribadito che non intende cercare un'alleanza col Movimento 5 stelle, e ha rivendicato il ruolo di primo ministro in un eventuale governo di coalizione del centrodestra.

Leggi l’articolo del New York Times

 


PANORAMA INTERNAZIONALE


 

Thales lancia l'allarme sull'integrazione dell'industria europea della difesa

Londra, 7 mar 08:38 - (Agenzia Nova) - Le elezioni in Italia, che hanno visto la vittoria dei partiti anti-sistema, potrebbero mettere a rischio l'avanzamento del processo di integrazione dell'industria europea della difesa: lo scrive il quotidiano economico britannico "The Financial Times" riferendo l'allarme lanciato da Patrice Caine, il presidente esecutivo del gruppo francese Thales, secondo il quale l'esito del voto potrebbe rimettere in discussione gli accordi per un'alleanza tra l'azienda italiana Fincantieri e la società statale francese Naval Group, in cui Thales ha una partecipazione del 35 per cento. "Dobbiamo capire quale sarà la politica del nuovo governo", ha dichiarato Patrice Caine nella riunione del consiglio di amministrazione di Thales dedicata all'approvazione dei risultati del 2017: "Probabilmente saranno nominati nuovi ministri e questi nuovi ministri potrebbero avere opinioni differenti", ha aggiunto concludendo però che è ancora troppo presto per giudicare che tipo di governo potrebbe essere formato in Italia.

Leggi l’articolo del Financial Times

Vaticano: educare a una visione positiva dei migranti

Madrid, 7 mar 08:38 - (Agenzia Nova) - Il Segretario di Stato della Santa Sede e Capo della diplomazia vaticana, il Cardinale Pietro Parolin, ha insistito sul fatto che la Santa Sede proporrà sempre un messaggio di solidarietà che ha come obiettivo quello di educare la popolazione a una "visione positiva dei migranti". Lo riferisce il quotidiano spagnolo "La Vanguardia" che riporta i commenti di Parolin sui risultati elettorali in Italia che evidenziano come i partiti con più voti, Movimento 5 stelle e Lega, abbiano entrambi una posizione poco favorevole alla migrazione.

Leggi l’articolo della Vanguardia

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