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L'allarme dell'Ue: i casi mortali di morbillo sono triplicati nel 2017

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Telegraph, Spiegel, Libération, Independent, Sueddeutsche Zeitung

14 Febbraio 2018 alle 09:00

L'allarme dell'Ue : i casi mortali di morbillo sono triplicati nel 2017

L'Ue lancia l'allarme, i casi di morbillo sono triplicati e l'epidemia si diffonde in Europa

 

Londra, 14 feb - (Agenzia Nova) - I casi mortali di morbillo l'anno scorso sono triplicati in Europa a causa di un'epidemia a livello continentale che ha ormai raggiunto anche la Gran Bretagna: l'allarme è stato lanciato dal centro europeo per la prevenzione delle malattie, un'agenzia dell'Unione europea, e ripreso dal quotidiano britannico "The Independent". Nel 2017 sono stati segnalati 14.451 casi di morbillo in 30 paesi europei, un'impennata rispetto ai 4.600 casi registrati nell'anno precedente: in testa c'è la Romania con 10.623 casi, seguita dall'Italia con 4.991 casi. Secondo l'agenzia europea la malattia si sta diffondendo grazie ai bassi livelli di vaccinazioni, in parte provocati dall'estensione del movimento anti-vaccini basato sull'infondato timore che le iniezioni siano la causa di alcuni disordini comportamentali e dello sviluppo dei bambini.

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Disputa sul gas naturale, Erdogan mette in guardia Cipro

 

Amburgo, 14 feb - (Agenzia Nova) - Il blocco navale imposto dalla Turchia a un blocco di prospezione assegnato da Cipro alla compagnia petrolifera Eni, a sud-est della città cipriota di Larnaca, è proseguito ieri per il quarto giorno consecutivo. Il capo di stato turco Recep Tayyip Erdogan ha rivolto un chiaro avvertimento alla Repubblica di Cipro martedì scorso invitando il governo di Nicosia “a non oltrepassare il confine”. “In questo momento, le nostre navi da guerra, le forze aeree e le altre unità di sicurezza stanno osservando da vicino gli sviluppi nella zona, con l'autorizzazione a intraprendere qualsiasi tipo di intervento, se necessario”, ha detto Erdogan, ammonendo “di non fare calcoli sbagliati”. La Marina turca ha effettuato ampie manovre a Sud di Cipro per una settimana, e dovrebbe portarle avanti sino al 22 febbraio. Ankara sostiene che la prospezione per il gas naturale sia stata effettuata senza il consenso dei turco-ciprioti, non rispettando i loro diritti. Erdogan ha affermato che “i tentativi opportunistici” di sfruttare le risorse turche non sono sfuggiti ad Ankara. Il presidente del Consiglio dell’Unione europea Donald Tusk lunedì ha invitato la Turchia ad abbandonare il blocco e rispettare la sovranità territoriale di Cipro. Le norme e i regolamenti della Ue si applicano solo nella parte meridionale dell’isola cipriota, prevalentemente greca. I colloqui per il superamento della divisione di Cipro erano falliti nel luglio 2017, per una disputa sul futuro dei 35.000 soldati turchi nel Nord dell’isola. Il ministro degli Esteri greco Nikos Kotzias ha messo in guardia dal "nervosismo" della Turchia. 

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Esponenti Cinquestelle accusati di tradire l'impegno a restituire lo stipendio di parlamentari

 

Londra, 14 feb - (Agenzia Nova) - L'anti-establishment Movimento 5 stelle (M5s) italiano è scosso dalle accuse secondo cui alcuni suoi esponenti hanno tradito l'impegno a versare la metà della loro indennità parlamentare a favore delle piccole imprese, gettando un'ombra sulla loro possibilità di andare al potere nelle elezioni del 4 marzo prossimo: la vicenda è ripresa da diversi quotidiani britannici, che ne analizzano le possibili conseguenze politiche. Lo scandalo è un serio problema per il 31enne leader del M5s Luigi Di Maio, perché offusca il principale argomento di propaganda del movimento: che cioè che i Cinquestelle siano diversi dall'avidità e dalla doppiezza della classe politica. In un articolo sul giornale economico "The Financial Times" il corrispondente da Roma James Politi ricorre alle parole del giornalista italiano Jacopo Iacoboni, autore del saggio "L’Esperimento" sui Cinquestelle, per spiegare lo scandalo e l'ampiezza delle sue possibili conseguenze: "L'intera campagna elettorale dei Cinquestelle è stata condotta sotto lo slogan 'onestà, onestà' e con la pretesa che 'noi siamo diversi dalla casta politica'. Ora lo scandalo contraddice appunto queste asserzioni". A meno di tre settimane mancanti al voto in Italia che potrebbe avere grande impatto per il resto dell'Unione Europea il M5s continua ad essere il singolo partito che gode del maggior gradimento, raccogliendo nei sondaggi circa il 28 per cento delle preferenze dell'elettorato. I Cinquestelle finora sono stati immuni agli scandali perché i loro elettori hanno sempre concesso loro il beneficio del dubbio in quanto principianti che devono ancora imparare come si governa, e che almeno stanno tentando di ripulire le acque fangose della politica italiana. Di Maio ha promesso di espellere le "mele marce" dal M5s; ma ora, dopo lo scandalo, il loro peggior nemico potrebbe essere l'astensione dalle urne, soprattutto da parte della base di giovani votanti nelle problematiche regioni meridionali del paese: se il M5s viene visto come troppo simile ai partiti tradizionali da un punto di vista etico i potenziali elettori potrebbero astenersi dal voto e lo scandalo potrebbe costargli la vittoria.

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Polemiche per un'offerta lanciata dal museo egizio di Torino

 

Parigi, 14 feb - (Agenzia Nova) - A Torino un'offerta promozionale lanciata dal Museo egizio per i cittadini di lingua araba ha suscitato una polemica, con i partiti di estrema destra che hanno denunciato una discriminazione nei confronti degli italiani. Ne parla "Libération", sottolineando che l'episodio ha scatenato un violento dibattuto sui social network. Tra i principali oppositori c'è il leader della Lega, Matteo Salvini, insieme alla sua alleata Giorgia Meloni, segretario di Fratelli d'Italia. Il direttore del museo, Christian Greco, ha affermato di aver lanciato l'offerta per attirare i 4.700 cittadini egiziani e i 24 mila persone di lingua araba che vivono nella città e non hanno mai visitato le esposizioni. 

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Germania: migranti africani provano a partire per l'Italia per evitare il rimpatrio

 

Berlino, 14 feb - (Agenzia Nova) - Lunedì scorso, ben 150 richiedenti asilo dal Gambia si sono recati dal primo campo d’accoglienza di Donauwoerther, in Germania, alla stazione ferroviaria, dopo un’accesa protesta per poter prendere da soli un treno alla volta dell’Italia. A quanto pare i migranti avevano appreso poco prima che la loro domanda di asilo era stata respinta e che rischiavano un respingimento. In effetti, secondo il Regolamento Dublino III, tale esito è probabile. Non è stato facile per la polizia dispiegata alla stazione chiarire agli uomini e alle donne del Gambia l’inutilità della loro impresa. A causa della mancanza di documenti di espatrio non avrebbero mai raggiunto l’Italia. Già al confine con l’Austria questo viaggio sarebbe finito. Il governo del Baden-Württemberg ha dato martedì il suo via libera per l’Italia, anche senza una data precisa. L’Italia sta esaminando le quote previste dal trattato di Dublino. Chi volesse tornare nel proprio paese d’origine volontariamente è autorizzato a farlo, ma finora sono stati solo casi individuali o piccoli gruppi.

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