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Lo stallo elettorale che avvantaggia Gentiloni

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Financial Times, Handelsblatt, Les Echos, Figaro, Pais

15 Gennaio 2018 alle 09:07

Lo stallo elettorale che avvantaggia Gentiloni

Paolo Gentiloni (foto LaPresse)

Italia: lo stallo elettorale avvantaggia Gentiloni

 

Berlino, 15 gen - (Agenzia Nova) - Intervenuto ad un talk show sulla televisione pubblica italiana, il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha dichiarato: “Il mio lavoro si conclude con le elezioni.” e “Mi auguro che l’Italia non punti su forze che non sono in grado di assicurare la governabilità”: un riferimento chiaro ai populisti della Lega e al Movimento 5 Stelle. A due mesi dalle elezioni politiche del prossimo marzo, Gentiloni pare avviato verso una possibile riconferma a capo dell'Esecutivo, nonostante il graduale calo del Partito democratico (Pd) di cui è esponente. Gli imprenditori non hanno nulla contro la continuità e guardano con interesse alla Germania e alla probabile riedizione di una grande coalizione. “Se vengono presi i giusti passi in politica economica, ci saranno effetti positivi per l’economia reale. Pertanto, le riforme che hanno un impatto sulla crescita del paese, che non lo smantellano, devono essere rafforzate. Questo è particolarmente importante per la legge del mercato del lavoro”, ha detto Vincenzo Boccia, presidente di Confindustria. “Speriamo che tutte le forze politiche ci pensino durante la campagna elettorale”, ha ribadito. Il leader di Forza Italia e figura di riferimento della coalizione di centrodestra, Silvio Berlusconi, ha avanzato nelle scorse settimane proprio l'ipotesi di una riconferma di Gentiloni a guida di un esecutivo di larghe intese, nel caso il voto non dovesse premiare in maniera netta un partito o una coalizione. Secondo i dati dell’Istat, il tasso di disoccupazione nel mese di novembre è all’undici per cento, il livello più basso dal settembre 2012. Il tasso di disoccupazione giovanile è ancora alto, al 32,7 per cento. Tutti i partiti promettono meno tasse e l'introduzione di una salario minimo o di un reddito di cittadinanza. La Lega vuole abolire la riforma previdenziale del governo Monti, mentre Luigi Di Maio, leader del Movimento 5 Stelle), vuole abolire 400 leggi. Pier Carlo Padoan, ministro dell’Economia e delle Finanze, si dice preoccupato per il “proliferare delle promesse di smantellare il lavoro fatto”. L’esito delle elezioni del 4 marzo è aperto. Due terzi dei seggi sono attribuiti proporzionalmente sulla base di liste di partito e la soglia di sbarramento è il tre per cento. Una netta maggioranza per un partito e un risultato definitivo il giorno delle elezioni sono quindi praticamente esclusi, mentre stanno emergendo una situazione di stallo e mesi di consultazioni. Nei partiti attualmente infuria la battaglia per i posti della lista, perché ogni piccola fazione avrà le proprie posizioni sicure. Tutto è possibile: una coalizione di centro-destra, un’alleanza di 5 Stelle con il centro-destra o di una grande coalizione di Pd e Forza Italia con i suoi alleati.

Continua a leggere l'articolo di Handelsblatt

 


 

Italia: due forze populiste alle elezioni legislative

 

Parigi, 15 gen - (Agenzia Nova) - Alle prossime elezioni legislative l’Italia avrà “non una ma due forze populiste importanti”: la Lega nord e il Movimento 5 stelle (Mss). Lo afferma “Le Figaro, in un articolo pubblicato anche su “La Repubblica” e su altri giornali europei nel quadro delle Leading european newspaper alliance (Lena). Dato dai sondaggi tra i 25 e il 30 per cento, il partito di Beppe Grillo potrebbe diventare la prima forza politica italiana. “Con i suoi 30 anni e il suo volto da bravo ragazzo incravattato, Luigi di Maio, capofila del movimento, ceca di mostrare il volto moderato del M5s proclamando che non è più il momento di uscire dall’euro” si legge nel pezzo. La Lega nord, invece, viene data tra i 13 e il 14 per cento. “L’Europa fa bene a osservare l’Italia con attenzione” afferma il pezzo, sottolineando che “si sarebbe dovuta preoccupare prima”. 

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Italia: Berlusconi in prima fila in vista delle elezioni

 

Madrid, 15 gen - (Agenzia Nova) - La coalizione di centro destra, formata da Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia e capeggiata dall’ex presidente del Consiglio italiano Silvio Berlusconi, è al centro dei sondaggi in vista delle elezioni previste per il prossimo 4 marzo, e ha dichiarato che il Centrodestra non presenterà nessun candidato premier prima di conoscere il risultato elettorale. Lo riferisce oggi il quotidiano spagnolo “El Pais” che dedica ampio spazio alla situazione politica italiana e ai timori dell’Unione europea. In questo contesto di incertezza, l’ormai 81enne Silvio Berlusconi, interdetto dai pubblici uffici fino al 2019 per frode fiscale, decide ancora gli allineamenti del centro destra italiano, unico polo davvero in grado di contrastare il potere elettorale del Movimento 5 Stelle.

Continua a leggere l'articolo del Pais

 


 

Italia, test di credibilità per il leader del Movimento 5 stelle

 

Londra, 15 gen - (Agenzia Nova) - Il quotidiano economico britannico "Financial Times" pubblica oggi un articolo di analisi delle recenti dichiarazioni politiche di Luigi Di Maio in vista delle elezioni parlamentari del 4 marzo prossimo, in cui si esprimono dubbi sul fatto che il candidato premier del Movimento 5 stelle creda davvero alle posizioni del suo stesso partito su diverse questioni chiave.

Continua a leggere l'articolo del Financial Times

 


 

Air France-Klm smentisce ogni interesse all’acquisto di Alitalia

 

Parigi, 15 gen - (Agenzia Nova) - La compagnia aerea Air France-Klm smentisce di aver presentato un’offerta per l’acquisto di Alitalia. È quanto afferma “Les Echos”, spiegando che il caso della compagnia di bandiera italiana assume i toni di una “commedia dell’arte”. La notizia di un eventuale interessamento da parte del gruppo franco-olandese ha avuto pesanti effetti in borsa, con il titolo Air France-Klm che ha perso più del 6 per cento in due giorni. La smentita ha provocato “una doccia fredda” in Italia. Porte chiuse anche da parte della statunitense Delta, che secondo il quotidiano economico, non “ha mai perdonato alla compagnia italiana di aver aperto le sue porte ad Ethiad", la compagnia di Abu Dhabi. 

Continua a leggere l'articolo di Les Echos

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Commenti all'articolo

  • Giovanni Attinà

    15 Gennaio 2018 - 12:12

    Ma aspettiamo l'esito delle elezioni, prima di fare analisi sul dopo.

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