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Perché per Renzi la strada delle alleanze resta in salita

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Financial Times, Economist, Telegraph, Vanguardia, Bloomberg

5 Gennaio 2018 alle 09:05

Perché per Renzi la strada delle alleanze resta in salita

Matteo Renzi (foto LaPresse)

In Italia Matteo Renzi lotta per forgiare un'alleanza e tentare di tornare al governo

 

Londra, 5 gen - (Agenzia Nova) - In Italia il Partito democratico (Pd) sta lottando per riuscire a forgiare una serie di alleanza in vista delle elezioni parlamentari del 4 marzo prossimo. Lo racconta sul quotidiano britannico "Financial Times" il corrispondente da Roma, James Politi, in un reportage in cui afferma che si sta facendo sempre più stretto il cammino del Pd verso una vittoria alle urne e un ritorno al potere del suo leader Matteo Renzi. Un cammino minato dai sondaggi in calo e dalla scissione dei dissidenti di estrema sinistra. Le difficoltà del Pd questa settimana sono state messe in luce dalle tensioni, sorte a causa di questioni tecniche legate alla nuova legge elettorale italiana, con la veterana radicale Emma Bonino e il suo movimento "+ Europa", che pure è un alleato naturale in politica estera e in materia di diritti civili. Perdere la Bonino sarebbe solo l'ultimo colpo inferto al tentativo di Renzi di allargare la sua base di consensi: nelle scorse settimane l'attuale ministro degli Esteri Angelino Alfano ha annunciato che non correrà alle prossime elezioni, lasciando il ministro della Sanità Beatrice Lorenzin come unica possibile alleata centrista di un qualche rilievo, nonostante ci siano tensioni anche con lei a causa dell'uso del simbolo di partito. Anche l'ex sindaco di Milano Giuliano Pisapia ha rinunciato a un seggio nel prossimo Parlamento, lasciando appena una manciata di suoi seguaci, poco noti a livello nazionale, come gli unici possibili alleati di Renzi alla sinistra del Pd. Nonostante il fatto che i sondaggi attribuiscano alla lista della Bonino appena l'1 per cento delle preferenze degli elettori, e numeri simili agli altri possibili alleati del Pd, il suo apporto potrebbe essere decisivo per una vittoria nelle urne di marzo, dato che si prevede una corsa al foto-finish: nelle rilevazioni il Movimento 5 stelle è in testa nelle preferenze e anche la coalizione di centro-destra guidata dall'ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è ben piazzata per la vittoria finale. Renzi, come ricorda James Politi sul "Financial Times", è soprannominato "il Rottamatore" per il suo atteggiamento combattivo che però gli ha fatto bruciare gran parte dei ponti con quasi tutti i possibili partner politici: e ora i pochi seggi che gli alleati minori potrebbero strappare sono essenziali al Partito democratico per sperare di poter tornare al potere, o quantomeno di poter partecipare a una futura coalizione di governo.

Continua a leggere l'articolo del Financial Times

 


 

Italia, l'eroe della Costa Concordia entra in politica in vista delle elezioni

 

Londra, 5 gen - (Agenzia Nova) - Il capo della Capitaneria di Porto di Livorno, Gregorio De Falco, l'uomo che fu definito un eroe per aver ordinato al capitano Francesco Schettino di tornare a bordo per coordinare il salvataggio dei passeggeri della sua nave da crociera "Costa Concordia", naufragata nel 2012 all'Isola del Giglio. Ieri, giovedì 4 gennaio, De Falco è diventato una delle maggiori promesse dell'anti-establishment Movimento 5 stelle (M5s) alle elezioni parlamentari che si terranno in Italia il 4 marzo prossimo: si tratta probabilmente del candidato M5s più noto tra le migliaia di sostenitori che hanno tentato di guadagnarsi un posto nelle liste elettorali del movimento populista nel voto online interno, che si è chiuso appunto ieri dopo che mercoledì il sito web del partito è rimasto più volte bloccato, a causa forse proprio dell'alta affluenza di contatti.

Continua a leggere l'articolo del Telegraph

 


 

I giovani italiani ne hanno abbastanza dei partiti politici tradizionali

 

Londra, 5 gen - (Agenzia Nova) - Per la prima volta nella sua breve storia, l'astro nascente della politica italiana, il Movimento 5 stelle (M5s), sarà il concorrente di testa alle elezioni parlamentari del 4 marzo prossimo: gli ultimi sondaggi gli attribuiscono un vantaggio di 3 punti percentuali sul Partito democratico (pd) di centrosinistra; il M5s potrebbe quindi ricevere per primo l'incarico di formare il prossimo esecutivo, una prospettiva che spaventa i mercati già preoccupati per l'immenso debito pubblico dell'Italia. Al fenomeno il settimanale britannico "The Economist" che sarà nelle edicole domani 6 gennaio dedica un reportage in cui indica nelle speranze frustrate dei giovani italiani il principale carburante che ha lanciato il movimento populista.

Continua a leggere l'articolo dell'Economist

 


 

L’Italia indirizza il 40 per cento degli aiuti finanziari verso il Niger

 

Madrid, 5 gen - (Agenzia Nova) - Il ministro italiano degli Esteri e della cooperazione internazionale, Angelino Alfano, ha annunciato ieri a Niamey che l’Italia destinerà al Niger circa il 40 per cento dei propri aiuti finanziari diretti al Continente africano. Dopo una riunione con il presidente nigeriano Issoufou Mahmadou, Alfano ha dichiarato alla stampa che la visita nel paese ha l’obiettivo di consolidare le relazioni bilaterali con il Niger soprattutto sul versante della sicurezza, dell’economia e dello sviluppo, stando a quanto riferito ieri dal quotidiano spagnolo “La Vanguardia”.

Continua a leggere l'articolo della Vanguardia

 


 

Alfa Romeo premiata dalla scommessa sul mercato Usa

 

New York, 5 gen - (Agenzia Nova) - Alfa Romeo ha chiuso il 2017 con uno storico aumento delle vendite sul mercato Usa, puntando su quello che "Bloomberg" definisce un approccio "anacronistico" nell'era dell'elettromobilità e della sensibilità ambientale: estetica, performance sportive e solida ingegneria. Nel 2016 il marchio italiano aveva venduto appena 528 autovetture negli Usa; nei mesi scorsi, però, il lancio della Giulia e del Suv Stelvio hanno eroso le quote di mercato di Bmw, Mercedes e Cadillac, ed Alfa ha chiuso il 2017 con 12 mila auto vendute.

Continua a leggere l'articolo di Bloomberg

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