Così la Francia racconta la resurrezione di Silvio Berlusconi

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Les Echos, Pais, Financial Times, Bloomberg Business Week...

21 Novembre 2017 alle 10:46

Così la Francia racconta la resurrezione di Silvio Berlusconi

Foto LaPresse

Italia: il ritorno di Silvio Berlusconi

Parigi, 21 nov 08:32 - (Agenzia Nova) - “Les Echos” dedica un articolo alla “resurrezione” di Silvio Berlusconi, che nelle prossime elezioni giocherà un ruolo “di primo piano con il suo partito, Forza Italia. Il quotidiano economico ripercorre le vicende degli ultimi anni, citando gli scandali di prostituzione minorile, i casi di presunta corruzione e frode fiscale. Nel pezzo viene citata anche la “scalata ostile” di Vincent Bolloré a Mediaset e la vendita del Milan al gruppo di investitori cinesi. Dinnanzi a questi problemi il cavaliere ha saputo resistere rimanendo sulla scena nazionale. “Se la vita politica italiana fosse un film, il titolo sarebbe ‘Ritorno al futuro’ e il suo attore principale il Cavaliere” scrive il giornale, aggiungendo che per Berlusconi e per gli italiani “è come se fosse la prima volta, quella del 1994”.

Leggi l’articolo dell’Echos

Italia: ex premier Monti prospetta scenario post-elettorale difficile, ma critica ossessione mercati per tenuta banche

New York, 21 nov 08:32 - (Agenzia Nova) - Intervistato da "Bloomberg", l'ex premier italiano Mario Monti prospetta uno scenario politico difficile dopo le elezioni in programma per primavera del prossimo anno, ma ha anche puntato l'indice contro la "permanente ossessione dei mercati e dell'Europa" per la tenuta del sistema finanziario e del debito pubblico italiano. Una ossessione che l'ex premier ha definito "in larga parte ingiustificata".

Leggi l’articolo del Bloomberg Business Week

Italia: il settore immobiliare potrebbe ottenere uno stimolo

New York, 21 nov 08:32 - (Agenzia Nova) - Il settore immobiliare italiano, che rappresenta il 14 per cento dell'economia nazionale e non si è mai davvero ripreso dalla crisi del 2008, potrebbe ottenere uno stimolo tramite una misura contenuta nella nuova legge di bilancio, che prevede sgravi fiscali per le compagnie e i trust di investimento immobiliari.

Leggi l’articolo del Bloomberg Business Week

Italia: si dimette Tavecchio dopo il fallimento nelle qualificazioni per Russia 2018

Madrid, 21 nov 08:32 - (Agenzia Nova) - Carlo Tavecchio, presidente della Federazione italiana di calcio (Figc), ha rassegnato ieri le proprie dimissioni dopo essersi incontrato con i collaboratori presso la sede romana. Lo hanno riferito ieri i quotidiani spagnoli “El Pais” e "La Vanguardia" che specificano come le dimissioni siano legate a doppia mandata al fallimento della nazionale italiana che non è riuscita a qualificarsi per la prossima Coppa del mondo ospitata dalla Russia nel 2018. L’ex leader della Figc aveva iniziato l’incontro con il Consiglio della Federazione intorno alle 12:20 locali e ha lasciato il proprio ruolo dopo solo venti minuti di conversazione.

Leggi l’articolo del Pais

 


PANORAMA INTERNAZIONALE


 

Draghi appoggia la linea dura della Germania sull'unione bancaria

Londra, 21 nov 08:32 - (Agenzia Nova) - L'eurozona non può creare un sistema comune per la protezione dei risparmiatori finché le banche non avranno smaltito la montagna di crediti a rischio che appesantisce i loro bilanci: lo scrive il quotidiano britannico "The Financia Times" riferendo le dichiarazioni del presidente dell Banca centrale europea (Bce), l'italiano Mario Draghi, che così facendo si è schierato a favore della linea dura della Germania sull'unione bancaria. Parlando ieri lunedì 20 novembre al Parlamento europeo a Bruxelles, Draghi ha detto che la questione dei crediti a rischio e quella della protezione dei depositi bancari "sono interconnesse": "La riduzione dei rischi e la condivisione dei rischi devono procedere in parallelo", ha aggiunto. E' la prima volta, nota il "Financial Times", che il presidente della Bce ha espresso pubblicamente una simile posizione sul legame tra il proposto schema europeo per la protezione dei conti correnti ed i crediti a rischio che nell'eurozona ammontano ad oltre mille miliardi di euro e sono concentrati nei paesi con i settori bancari più deboli come l'Italia. Francia, Italia e la Commissione europea, spiega il quotidiano britannico, vorrebbero accelerare la creazione di un sistema di assicurazione dei depositi per completare l'unione bancaria europea e sostenere la moneta unica: il sistema garantirebbe che nessun paese sarebbe lasciato solo a fronteggiare l'eventuale fallimento di una grande banca; ma il piano non convince la Germania, che teme come alla fine possano essere i suoi contribuenti oppure i suoi risparmiatori a dover pagare il conto e finora ha rifiutato di impegnarsi finché appunto non sia avviata una seria opera di risanamento degli stock di crediti deteriorati che appesantiscono i bilanci di molte banche. In questo quadro si inscrive lo scontro in corso tra l'Italia ed i supervisori della Bce, la cui proposta richiederebbe alle banche italiane di accantonare una maggior quota di capitale rispetto ai crediti a rischio iscritti nei loro bilanci: contro la proposta si è mobilitato persino il Parlamento europeo, con in testa il suo presidente, l'italiano Antonio Tajani. Draghi ieri non ha fatto alcun riferimento esplicito a questa polemica; ma le sue parole fanno comunque capire, sostiene il "Financial Times", che il presidente della Bce è favorevole ad un approccio più severo all'intera questione.

Leggi l’articolo del Financial Times

Amsterdam sarà la nuova sede dell’Ema e Parigi dell’Eba

Berlino, 21 nov 08:32 - (Agenzia Nova) - La Ue non ha mai adottato una decisione in merito alla sede di una sua agenzia pubblica così rapidamente: in sole due ore, i ministri europei della Ue hanno assegnato all’Agenzia europea del farmaco (Ema) una nuova casa: Amsterdam. La Germania aveva candidato Bonn. Il ministro tedesco della Salute Hermann Groehe, originario della Renania, ha lavorato duramente per la vecchia capitale federale, ma invano: già nel primo dei tre turni di votazioni al Consiglio dei ministri dell’Unione Bonn ha dato forfait. Milano e Copenaghen sono arrivate al secondo turno di votazione assieme ad Amsterdam. Nel terzo turno, 13 voti sono andati a Milano e ad Amsterdam. Alla fine ha prevalso la città olandese. La Germania aveva candidato anche Francoforte per l’Autorità bancaria della Ue, l’Eba. Tuttavia ha prevalso Parigi, perché nella città tedesca hanno già sede la Bce e l’autorità di vigilanza assicurativa Eiopa.

Leggi l’articolo del Handelsblatt

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