Il miglior arbitro di Francia? Quello che ha sgambettato il calciatore del Nantes

I giornali parlano schifiltosi di “imbarazzo”, ma è la vendetta dei fischietti d'Oltralpe, dopo essere stati umiliati e insultati

8 Maggio 2018 alle 10:05

Il miglior arbitro di Francia? Quello che ha sgambettato il calciatore del Nantes

Il mitico Tony Chapron, l’arbitro francese che a gennaio tentò di sgambettare Diego Carlos del Nantes (foto LaPresse)

Notiziole sparse con annessi commenti.

 

1. Una delle mode degli ultimi anni è di dire che gli arbitri spagnoli sono bravissimi, i migliori del mondo e che con loro in campo sono garantiti bravura e spettacolo. Poi capita di vedere all’opera il signor Alejandro José Hernández Hernández, classe 1982, dirigere il Clásico tra Barcelona e Real Madrid e capisci che sono tutte balle. In Spagna gli arbitri sono generalmente mediocri, lo sono sempre stati e le eccezioni si contano sulle dita di una mano.

 

2. Il mitico Tony Chapron, l’arbitro francese che a gennaio tentò di sgambettare Diego Carlos del Nantes (poi cacciato dal campo per aver fatto involontariamente inciampare il direttore di gara) e per questo è stato sospeso per mesi e mesi dalla propria federazione, è stato eletto miglior arbitro di Francia. Da chi? Dai suoi colleghi. I paludati giornali del Regno macroniano parlano schifiltosi di “imbarazzo”, ma in realtà la cosa è del tutto spiegabile: gli arbitri, umiliati e insultati, finalmente nel segreto dell’urna mignotta hanno potuto vendicarsi, votando colui che ha fatto quel che sempre loro hanno sognato di fare.

  

 

 

3. La Champions League di quest’anno passerà alla storia per essere stata diretta in modo osceno dagli arbitri, specie nella fase finale. Non è un caso, il difetto sta sempre nel manico: Collina si è comportato come ai tempi in cui era designatore della serie A. Ha investito tutto su un gruppo sparuto di fischietti, sempre gli stessi. Con il risultato di usurare loro e di bloccare la crescita degli altri. E così pure i bravissimi Skomina e Cakir, assi del mestiere, sono arrivati alle semifinali logorati. Il rimedio del poco lungimirante designatore è consistito nel designare per la finalissima di Kiev il signor Milorad Mazic, che non ha fatto errori nella fase finale della competizione. Per il semplice motivo che Collina – per preservarlo – non lo designava da mesi.

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