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La prova costume fallita

Alzi la mano chi ha fallito la prova costume! Ammetterlo è il primo passo per ricominciare

3 Agosto 2018 alle 14:47

La prova costume fallita

Foto di Tony Hisgett by Flickr

Siamo ad agosto e hai fallito la prova costume. Eppure a luglio ti sei impegnato/a e hai iniziato una rigida dieta.

Hai diminuito i carboidrati, ma due pizze a settimana e i vari salatini da aperitivo li hai tenuti. 

Hai eliminato i dolci, però proprio non potevi rinunciare ai biscotti a colazione!

Hai mangiato molta più verdura, a pranzo sempre una bella insalata di lattuga e pomodoro ovviamente con olive, tonno, mozzarella, pomodorini secchi, scaglie di parmigiano e un litro d’olio.

Hai abolito le bevande zuccherate, agli aperitivi solo birra, prosecco e martini.

Ti sei tolto/a tutte le eccezioni, perfino il gelato! Eccetto quello alla frutta, il sorbetto al cioccolato fondente, i ghiaccioli, le granite, lo yogurt ma sempre coppetta e mai cono!

Ad una dieta così rigida hai affiancato molta attività fisica.

A lavoro a piedi! Bhe, prendi la metro per tutto il tragitto e poi cammini gli ultimi 400 metri. 

Sei andata/o a correre, all’incirca 3 volte perché gli altri giorni faceva troppo caldo fuori.

Sei andata/o in palestra, sì ma solo all’inizio perché poi hanno messo l’aria condizionata sparata e ti fa venire il mal di gola.

Hai fatto molte passeggiate in spiaggia e in montagna, peccato siano state frammentate da aperitivi, gelati, cioccolato e polenta concia.

 

Malgrado tutto ciò eccoti ora senza il minimo risultato atteso! Come mai?

 

L’errore, ti dirò, non sta neanche in diete poco serie e nella mancanza di attività fisica dell’ultimo mese. La colpa è nella logica del tutto o niente. O faccio dieta al 100 per cento o non la faccio al 100 per cento. Logica estremamente sbagliata! Innanzitutto perché è di per sé difficile stravolgere le abitudini alimentari e lo stile di vita da un giorno all’altro, da “mangio schifezze e non mi muovo" a “mangio perfetto e vivo di sport!”. Il gradino è troppo alto e la compliance è bassa.

 

La vera soluzione, il modo reale di vivere e di trattare il proprio corpo è quello di trovare una sorta di recinto sicuro, un limite, un'area protetta fatta di buone abitudini alimentari e movimento entro cui restare il 70-80% delle volte senza sentirsi “a dieta”. E poi uscire dai ranghi nelle altre occasioni, quando esco con gli amici o li invito a casa, per una festa o un matrimonio etc. Questo va fatto sempre, tutto l’anno. Lo stesso vale per l’attività fisica che ormai è stata estrapolata dal lavoro e quindi dalla quotidianità ma che dobbiamo mantenere, magari coltivando un hobby o una passione come la corsa, la bicicletta, il crossfit, il tennis o qualsiasi altro sport. Che banalità starete pensando! Banale ok, ma in quanti lo fanno? In quanti si mantengono in forma tutto l’anno con questo stile di vita senza essere mai veramente a dieta? In quanti si allenano tutte le settimane con costanza dall'1 gennaio al 31 dicembre? La verità è che hai fallito l’anno e non la prova costume, ma il tuo corpo è una macchina intelligente pronta a cambiare, già da domani.

 

Buona mangiata a tutti.

Giacomo Astrua

Agonista di professione. Ho vissuto e vivo lo studio, lo sport e il lavoro come un agonista. Nato a Torino. Quarto di cinque figli. Sposato da un anno. Padre. Mi sono dedicato per tre anni alle malattie metaboliche per poi abbracciare del tutto la mia passione per lo sport lavorando come dietista sportivo per atleti olimpici, calciatori di massimo livello e per la FIAT Torino Auxilium.
In Cibo Veritas nasce per questa passione, questo agonismo per il mondo della nutrizione e per il cibo!
Buona mangiata a tutti.

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