Il Ravveduto dell'ultima cena

Imparare a mangiare è un processo lento e spesso inizia molto (troppo) tardi. Non servono diete strane, bisogna solo conoscere la verità del cibo

Email:

giacomo.astrua@gmail.com

5 Ottobre 2017 alle 14:33

L'ultima cena

La tipica cena prima di una dieta. Foto via Flickr

Non sono ancora abbastanza vicino a quel giorno per poterlo affermare con certezza, ma penso che la dinamica sia più o meno questa: quando compi 40 anni ti svegli e dici “Basta! Da oggi INTEGRALE.” E chiaramente non parli dell’operatore matematico o di guadare film in versioni estese, ma semplicemente ti è venuta una strana voglia di fibra. Hai vissuto tutta la tua vita ingurgitando di tutto spacciandoti per un buongustaio anche quando mangiavi hot-dog da 3 euro. Ma oggi hai percepito che c’è qualcosa di più, o più probabilmente che avevi qualcosa in meno e hai deciso: “Da oggi mangio bene, anzi! Mi metto a dieta”.

Basta junkfood confezionato, biscotti, patatine, creme spalmabili e snacks di ogni sorta.

Anzi li compri BIO, privi di glutine, privi di zuccheri, privi di lattosio e privi di senso: l’aspetto può cambiare ma la sostanza no.

Basta zucchero nel caffè.

Metti quello di canna, che ha gli stessi effetti di quello bianco; metti il miele, che all’80% è zucchero e infatti ne metti di più perché non dolcifica abbastanza; metti i vari dolcificanti, non hai la minima idea di cosa siano: come sempre non sapere il male che ti stai facendo ti fa pensare di essere in salute.
Basta glutine.

Io gioco a tennis, Djokovic gioca a tennis, Djokovic non mangia glutine, io non mangio glutine.

Basta farine bianche.

Non lo sai perché, probabilmente ti sembrava un atteggiamento razzista evitare i cereali più scuri.

Basta così.

Altrimenti ammazzo il primo paziente che mi viene a dire che è dimagrito grazie alla curcuma.

E non parliamo della voglia insensata che hai di fare una maratona a New York!...Anzi ne parleremo, oh sì che ne parleremo!

Questo blog nasce soprattutto per te Ravveduto! Certo stai già facendo qualcosa di buono, ma sicuramente ti stai privando di tante cose che potresti e dovresti mangiare e ne assumi tante altre che non sono così diverse da quelle che aborri.

Non temete, le risposte arriveranno, ma nel frattempo mantenete cervello e bocca attivi.

Buona mangiata a tutti!

Giacomo Astrua

Agonista di professione. Ho vissuto e vivo lo studio, lo sport e il lavoro come un agonista. Nato a Torino. Quarto di cinque figli. Sposato da un anno. Padre. Mi sono dedicato per tre anni alle malattie metaboliche per poi abbracciare del tutto la mia passione per lo sport lavorando come dietista sportivo per atleti olimpici, calciatori di massimo livello e per la FIAT Torino Auxilium.
In Cibo Veritas nasce per questa passione, questo agonismo per il mondo della nutrizione e per il cibo!
Buona mangiata a tutti.

Più Visti

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • perturbabile

    06 Ottobre 2017 - 15:03

    C’ é di tutto, il buono e il cattivo, si appoggi o meno a studi. Come comincia a esser noto, si alla dieta mediterranea, sì a novi e simili, sì a caffè, olio ex. ver., legumi, verdura e frutta. Sì al mantenimento del peso ideale. Una fortuna non essere buongustai....Ma sentiremo cos’ha da dirci. L’insenatrzza di correre insieme, anzi di correre senza avere una meta o addirittura stando fermi. Volare a NY per sfogare in più numerosi l’insensatezza.... Evitare il glutine anche senza avere il morbo celiaco... Preferire qualcosa per la scritta ‘senza olio di palma’ (purtroppo l’indistria approfitta della dabbenaggine). E poi, ci dirà Lei. Buon lavoro e a presto.

    Report

    Rispondi

  • carlo.trinchi

    05 Ottobre 2017 - 22:10

    Morale: mangiamo tutto ma poco. Addio dietisti. Rimaniamo in trepida attesa.

    Report

    Rispondi

Servizi