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La fioritura dei ciliegi, in Giappone si festeggia l'hanami

Inizia la tradizionale usanza di godere della bellezza della fioritura primaverile dei ciliegi in Giappone. Ma anche a Roma

27 Marzo 2018 alle 19:04

L'Hanami, letteralmente “l’arte di osservare i ciliegi in fiore”, è una festa irrinunciabile che in Giappone si aspetta come la notte di Natale qui da noi. Si tratta della tradizionale usanza di godere della bellezza della fioritura primaverile degli alberi, e ormai intende principalmente quella dei ciliegi giapponesi, chiamati sakura

 

La metafora del sakura è centrale nel buddismo, soprattutto nello zen, dove il fiore del ciliegio ricorda ogni anno la natura effimera di tutte le cose, anche di quelle apparentemente destinate a durare. Per questo i Samurai venivano paragonati ai fiori di ciliegio: la loro vita era magnifica e potente ma sempre pronta a spegnersi nel momento di maggiore vigore. La simbologia del bushido, la morale e la vita dei samurai, è intrecciata con quella del sakura: come il ciliegio mette tutta la sua energia in piccoli fiorellini, che tutti insieme danno vita a uno spettacolo maestoso, così i samurai con la loro singola modestia possono formare un’armata molto forte.

 

Se state progettando di andare in Giappone, qui ci sono le previsioni ufficiali per la fioritura dei ciliegi. A Tokyo è iniziata il 25 marzo.

  


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I picnic all’ombra dei sakura si svolgono soprattutto di sera e per i giapponesi l’hanami è la riconciliazione con la natura, una festa che ha origine con il cinquantaduesimo imperatore Saga (809-823) e che richiama migliaia di persone nei parchi per osservare il sakura fiorire bevendo sake. E’ l’Agenzia meteorologica giapponese, ogni anno, a rendere noti i giorni in cui fiorirà il ciliegio, simbolo della vita che inizia di nuovo. Nessun giapponese ha rinunciato alla festa, nemmeno dopo il disastro di Fukushima, fatta eccezione per chi viveva intorno alla zona rossa, quella più contaminata dalle radiazioni nucleari, e nelle aree devastate dallo tsunami, dove i ciliegi non c'erano più. Dopo il disastro nucleare, nel 2011, Tokyo si è trovata a dover fronteggiare la più grave crisi energetica dal Dopoguerra, e il sindaco, Shintaro Ishihara, aveva chiesto di “evitare” le feste dell’hanami perché, organizzate di sera, sarebbero costate troppo in energia elettrica. 

    
L’hanami prelude di pochi giorni la goruden wiku. “La settimana dorata” è un lungo ponte di festa (una legge giapponese impone che un giorno feriale tra due festività debba essere festivo), durante la quale si celebra, tra l’altro, il compleanno di Hiroito, l’ultimo imperatore giapponese a essere di natura divina. Poi c’è la festa della Costituzione, la festa del lavoro e quella dei bambini, in giapponese kodomo no hi. Anche in quest’anno di disgrazie nel giorno dedicato ai più piccoli i giapponesi hanno esposto koinobori di plastica, carpe che rappresentano forza e purezza, le bambole di Kintaro, il samurai coraggioso, e hanno mangiato kashiwa mochi, dolcetti di riso ripieni di crema ai fagioli.

    

L'hanami viene praticato anche in Italia nel quartiere romano dell'EUR, dove si trova il Parco Lago dell'EUR. Nel luglio del 1959  fu inaugurata la strada pedonale e ciclabile che attraversa il parco, chiamata Passeggiata del Giappone. In quell'occasione il primo ministro giapponese Nobusuke Kishi, in visita ufficiale in Italia, donò a Roma, a nome del proprio governo, numerosi sakura, molti dei quali piantati proprio nel parco. Nel periodo di fioritura si può trovare gente passeggiare per ammirarne la fioritura e fare il tradizionale pic-nic sotto la loro ombra e non mancano le persone che indossano il Kimono, come capita durante l'hanami in Giappone.

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