Brescello sommerso dal fiume Enza: oltre 1000 persone evacuate

Ancora problemi legati al maltempo al Nord. L'Emilia Romagna la regione più colpita

L'Italia, soprattutto al Nord, continua a dover fare i conti con il maltempo. La regione più colpita è l'Emilia Romagna dove, in località Lentigione (RE), frazione del comune di Brescello, il fiume Enza ha rotto gli argini rendendo necessaria l'evacuazione di circa mille persone. Anche con l'intervento di un elicottero. La piena del Parma, durante la notte, è stata in buona parte trattenuta nella cassa di espansione di Madaro, dove sono state azionate le paratoie. Ma a Colorno la situazione è critica e il ponte storico è stata chiusa. Il torrente ha raggiunto il livello record di 9,47 metri, travolgendo i sacchi di sabbia messi a protezione, ha provocato seri danni alla reggia. Anche la piena del Taro ha causato allagamenti nell'area Cepim. Mentre il fiume Secchia ha allagato la strada a Campogalliano, nel Modenese e i vigili del fuoco sono intervenuti per recuperare alcune persone.

 

Il premier Paolo Gentiloni è in costante contatto con il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli per monitorare la situazione. Dopo quasi 36 ore è cessato l'allarme in Liguria mentre il Lombardia resta il rischio valanghe in montagna e frane nella Bergamasca. Allerta ghiaccio sulle strade mentre il livello del Po è salito oltre un metro in appena 24 ore. Nei prossimi giorni Toscana, Lazio e Umbria saranno le Regioni maggiormente colpite dalle piogge. Nevicate in Appennino sopra i 1300-1500 metri. 

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