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Da Philae a Baltique: storie dei coinquilini "a quattro zampe" dell'Eliseo

26 Dicembre 2014 alle 00:00

A Natale, il Presidente della Repubblica francese Francois Hollande, ha ricevuto in dono un compagno "a quattro zampe", magari per dimenticare gli impietosi livelli di popolarità tra gli elettori. La Federazione degli ex combattenti francesi di Montréal ha così regalato al presidente un labrador di nome Philae.

 

La serie degli inquilini a "quattro zampe" dell'Eliseo è lunga. Il predecessore di Hollande, Nicolas Sarkozy, andava orgoglioso di Clara, un labrador proveniente dal Canada, offerto dalla facoltà di medicina veterinaria di Montréal. La coppia Sarkozy-Bruni (anche Carla si dimostrò un'altrettanto affettuosa amante dei cani) ha però pagato a caro prezzo la propria passione per gli animali: nel luglio 2012, Mediapart aveva rivelato come i cani del presidente avessero rovinato il salone d'Argento dell'Eliseo (per intenderci, quello dove Napoleone con danni che si aggiravano attorno ai 7 mila euro.

 

Prima ancora di Sarkozy, anche Jacques Chirac e sua moglie Bernadette hanno nutrito una forte passione per i cani. In tal caso, il presidente l'ha coniugata con quella - del tutto inconsueta - per il sumo. Il suo primo cagnolino, un maltese, si chiamava appunto Sumo. Un legame talmente stretto da essere citato più volte anche da Bernadette alla stampa francese. Fin quando il piccolo Sumo non finì per mordere il suo stesso padrone. "I suoi piccoli denti erano terribili", disse Bernadette, e così Sumo fu costretto a essere allontanato dall'Eliseo. Fu il presentatore televisivo Michel Drucker a regalare un nuovo cane (un altro maltese,  chiamata con l'inequivocabile "Sumette") a Chirac, in diretta durante una trasmissione.

 

Ma il rapporto più stretto tra un presidente e il proprio cane fu senza dubbio quello tra François Mitterrand e il suo Baltique, un labrador nato nel 1987 e che trascorse ben due mandati all'Eliseo al fianco del suo padrone. Un rapporto così stretto da sfiorare il patologico (Mitterrand arrivò a pensare di nominare Baltique al Consiglio economico e sociale). Il labrador finì comunque per essere molto amato anche dal popolo francese, soprattuto grazie al cantautore Renaud che in un suo album dedicò una canzone (molto) irriverente proprio a Baltique.

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