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Rohinghya, i "rifiutati" del Myanmar

11 Novembre 2014 alle 00:00

Sittwe, Rakhine, Myanmar. Nel fotoreportage, scene di vita quotidiana della comunità dei Rohingya, in Myanmar. Centinaia di loro, dopo una lunga guerra settaria, sono stati uccisi nel 2012. Da allora, il governo del Myanmar ha costretto 140 mila persone di religione musulmana in campi profughi con pessime condizioni igieniche. Secondo il governo, i Rohingya non sono cittadini burmesi, bensì immmigrati illegali del Bangladesh (che a sua volta non intende accoglierli). Così le comunità di Rohingya vivono in campi senza elettricità e senza acqua corrente e, sebbene abbiano da sempre vissuto a Sittwe, non gli è concesso di abbandonare il campo profughi.

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