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31a di Serie A, ovvero tutto cambia affinché nulla cambi

31 Marzo 2014 alle 00:00

La Juventus avrà pure perso, la Roma vinto e i punti di distacco tra prima e seconda scesi a 11, che possono diventare 8 se i giallorossi batteranno il Parma nel recupero, ma non è cambiato nulla comunque. Chi doveva vincere ha vinto, i bianconeri hanno comunque un bel vantaggio in classifica e la zona retrocessione per due terzi sembra assegnata. Esattamente come la scorsa domenica.

Ci sono però due novità, due fatti rilevanti. Domenica ad ora di pranzo abbiamo assistito alla commedia dell'anno. Siamo al teatro di Sassuolo (che poi è a Reggio Emilia, ma tant'è) Sansone, che viene appena toccato da Benatia, crolla sotto il peso del fardello della Serie B. Rigore. Anzi no. Anzi sì. Rizzoli, l'arbitro, si avvicina all'attaccante neroverde. "Ma è rigore?", "no, sono scivolato". Fischio e rimessa dal fondo. Cose strane accadono in Emilia. E poi Roma, tardo pomeriggio, cross al centro nell'area laziale, Ciani anticipa Cassano, la palla rimbalza davanti a Marchetti, Ciani fa un passetto, i due si guardano, "la prendo io o la prendi tu?", si dicono. Non la prende nessuno, passa sotto le gambe del portiere e finisce in gol. L'autogol dell'anno. Punto.

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