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In attesa

11 Ottobre 2013 alle 00:00

I cani aspettano. Aspettano fiduciosi il ritorno del loro padrone. Lasciati fuori da banche e supermercati, legati a qualche palo, depositati in automobile. Li abbiamo visti tante volte, spesso senza notarli, quasi facessero parte del quotidiano paesaggio urbano, automobili e cani, quattroruote e quattrozampe, parcheggiati qua e là. Questa mostra fotografica di Anna Mannucci inaugurata oggi a Milano (presentata da Dog Angels e dalla Provincia di Milano) vorrebbe avere due intenti, uno filosofico/riflessivo e uno politico/pratico. Riguardo al primo, intendevo mettere in evidenza la fiducia e la lealtà di questi cani. Si fidano del padrone, si fidano degli umani perché, come specie, sono evolutivamente abituati a vivere in una società, quella canina, che è leale. Questa fiducia che i cani ripongono in noi crea, dovrebbe creare, un obbligo morale, sia come individui che come società. Il secondo intento è un invito alle istituzioni e ai privati a rendere le città più amichevoli con gli animali. Troppo spesso i cani sono esclusi dai negozi, dagli uffici, dagli ospedali, dagli ospizi, dalle scuole. Questo non significa imporre a tutti la presenza dei cani, ma abituarsi all’idea di una città e una società pluraliste anche dal punto di vista delle specie presenti. Ovvero, con uno slogan, “non solo umani”.

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