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Quirico è libero

9 Settembre 2013 alle 00:00

Ieri l'inviato della Stampa Domenico Quirico, rapito in Siria lo scorso aprile, è tornato in Italia. Queste le prime parole pronunciate dal giornalista, non appena atterrato all'aeroporto di Ciampino: "E’ come se fossi vissuto cinque mesi su Marte, ho scoperto solo oggi chi è il presidente della Repubblica del mio Paese. Ho avuto paura, non mi hanno trattato bene". Il ministro degli Esteri, Emma Bonino, che lo ha accolto all'aeroporto, ha colto l'occasione per dare un aggiornamento sull'altro italiano sequestrato in Siria, Padre Dall'Oglio. "I contatti al momento sono minori e purtroppo anche meno solidificati. Ma la felice soluzione del sequestro di Quirico ci insegna che occorre molto lavoro, e molta determinazione", ha detto il ministro dalle pagine della Stampa. La responsabile della Farnesina ha ricordato per la soluzione del caso Quirico è stata fondamentale la riservatezza, anche quella mantenuta dai giornalisti, ai quali la Farnesina aveva chiesto il silenzio: "E' stato fondamentale tenere un basso profilo. La situazione è sempre stata molto complessa e abbiamo seguito giorno per giorno, ogni possibile canale, in un contesto complesso al massimo". E sottolineando il lavoro di squadra che ha portato al successo, la Bonino ha ringraziato l'impegno e la "cocciutaggine operosa di tutta la Farnesina a cominciare dall'Unità di Crisi e di tutti gli apparati dello Stato".

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