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La diva Brin

21 Aprile 2012 alle 00:00

Il momento peggiore della storia delle buone maniere corrisponde, per stato di grazia, a un buon momento per Irene Brin: sono uscite contemporaneamente la sua biografia, scritta da Claudia Fusani per Castelvecchi, “Mille Mariù, vita di Irene Brin”, con belle foto che raccontano anche quanto era bella, e il suo “Olga a Belgrado” (Elliot), pubblicato una sola volta nel 1943 e poi sequestrato dappertutto perché mentre raccontava storie, facce, struggimenti, città di sassi, mancanza di coraggio, e ambizioni di una Hollywood adottata in ritardo, pareva troppo favorevole ai partigiani yugoslavi [continua a leggere l'articolo di Annalena Benini]

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