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No más Chávez

4 Settembre 2009 alle 00:00

“Un ¿porqué no te callas? A livello mondiale”, lo ha definito uno degli organizzatori. A Bogotá sono partite quattro colonne di manifestanti da quattro direttrici diverse. A Caracas si sono diretti verso la sede dell’Organizzazione Stati Americani, con l’obiettivo di consegnare un documento di denuncia contro il progressivo strangolamento della democrazia. A Madrid e Parigi si sono riunite alcune centinaia di persone. A Roma alcune decine. Ma in tutto sono state oltre cento città di trenta Paesi quelle dove si è tenuto il “No más Chávez”, Basta Chávez. Una manifestazione indetta a tamburo battente su Facebookl e Twitter dalla Colombia quando il 23 agosto il presidente venezuelano ha tacciato i colombiani di “traditori” per la decisione del loro governo di offrire basi militari agli Stati Uniti, raccogliendo in 10 giorni 342.358 adesioni via Internet. Chávez ha definito la marcia “stupida”, e ha incaricato il suo partito di indire una contromanifestazione in una cinquantina di Paesi.

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