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Scegliamo i giocatori in base al carattere e alla fede di gioventù

Non dico uomini di oggi, che so Silvio Mané, folletto ventenne e nero come il carbone che il Southampton ha comprato dal Red Bull di Salisburgo mica dalle scuderie reali di Spagna, e che praticamente da solo ha asfaltato il Manchester City degli sceicchi segnando tre gol e portandosi a casa il pallone.

2 Maggio 2016 alle 18:31

Scegliamo i giocatori in base al carattere e alla fede di gioventù

Non dico uomini di oggi, che so Silvio Mané, folletto ventenne e nero come il carbone che il Southampton ha comprato dal Red Bull di Salisburgo mica dalle scuderie reali di Spagna, e che praticamente da solo ha asfaltato il Manchester City degli sceicchi segnando tre gol e portandosi a casa il pallone. Non dico uomini dell’altro ieri come Carlos Tévez cui siamo stati costretti a rinunciare in favore dell’incompiuto Pato. O di ieri come Paulo Dybala lasciato nelle mani sbagliate solo perché non abbiamo grande feeling con Maurizio Zamparini, presidente eccessivo ma di  talento. E non dico nemmeno uomini di domani come Simone Zaza, uno che va avanti a petto in fuori e a fronte alta, che canna appena può e spesso va a segno, non sta lì a disegnare velleitari ghirigori come i due a pagamento e uno gratis che abbiamo preso in estate e non si capisce perché ancora non ce lo ce lo siamo fatto dare, in prestito o a titolo definitivo, dalla “Giuve” che pure ci deve qualche favore .

 

Non dico dunque promesse del calcio che non sappiamo più scovare o giocatori affermati che non sappiamo più comprare. Dico semplicemente i fratelli Ciofani, Daniel e Matteo, un attaccante e un difensore, giocano nel Frosinone, domenica a San Siro hanno fatto la loro porca figura, sono tosti, non si arrendono mai, si dannano l’anima. E sono fin dall’infanzia milanisti sfegatati. Visto che utilizzando altri criteri non caviamo un ragno dal buco, proviamo a sceglierli in base al carattere e alla fede di gioventù. In fondo una delle migliori riuscite della stagione è senz’altro Luca Antonelli, che non è Alaba né Jordi Alba ma è milanista di cuore e di sostanza e nei momenti cruciali la cosa si vede e si fa sentire. Almeno si può essere certi che bagneranno la maglia di sudore e sangue.

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