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Ogni esperienza dell’inizio è velata

Si deve sempre e soltanto “tornare a ciò che è ignoto”, spiegava Giano

26 Aprile 2018 alle 06:00

Ogni esperienza dell’inizio è velata

Foto Pexels

Non si ha mai esperienza di ciò che – già dall’inizio dei giorni – c’è dato. Ogni esperienza dell’inizio è velata (per com’è proprio di ogni origine, di qualunque destino e di ogni evento). Così Giano, ieri, a Porta San Pancrazio, a Roma, spiegava agli automobilisti bloccati per via di chissà quale strettoia lungo l’Aurelia antica. “Ogni origine non spiega la propria essenza”, eppure – insisteva il dio dai due volti – si deve sempre e soltanto “tornare a ciò che è ignoto”. A chi equivocava – magari scambiandolo per un frammassone uscito da Villa del Vascello – Giano mostrava ora uno, ora l’altro suo profilo e così lasciava scivolare prima la pace e dopo la guerra (nella cui verità si dà ogni volta la docilità dell’oblio).

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