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I giornalisti elettori di Occhetto

Essere incapaci di riconoscere la realtà delle cose. Rivedere il braccio di ferro tra Berlusconi e il capo dell'ex Pci

3 Febbraio 2018 alle 06:10

I giornalisti elettori di Occhetto

Occhetto durante il XVIII Congresso del PCI (foto LaPresse)

Qualche sera fa Enrico Mentana, nel suo Bersaglio Mobile su La7, ha mandato in onda il celeberrimo Braccio di ferro, lo scontro tivù dagli studi del Tg5 che vide Berlusconi e Occhetto nel primo confronto del bipolarismo che fu. Da un lato Sua Emittenza, dall’altro – per dirla con Cossiga – lo Zombie coi baffi, il capo dell’ex Pci. Con gli occhi di oggi non c’era gara – come potevano mai sperare di farcela, i comunisti? – ma il dettaglio che resta è quello dei giornalisti chiamati da Mentana a fare domande e testimonianza. Nessuno di loro si rendeva conto di cosa stava succedendo. Tutti quanti, insomma, elettori di Occhetto. E non si sta discutendo adesso la legittima scelta politica, piuttosto la spaventosa incapacità del giornalismo di riconoscere la realtà delle cose. Specialmente nel suo nascere.

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Commenti all'articolo

  • giantrombetta

    03 Febbraio 2018 - 08:08

    Sei un grande scrittore ma ti confermi sempre il miglior e più acuto analista politico del glorioso Foglio che un tempo le azzeccava tutte, in solitudine o quasi.

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