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Stelle, come pazze, nella notte alpina

Ognuna, con un tubetto di colori – a olio, a tempera – ma anche con matite, si faceva punto di bucare il buio

18 Gennaio 2018 alle 06:00

Stelle, come pazze, nella notte alpina

Foto Pixabay

Come le pazze, le stelle – ieri – nella notte alpina. Ognuna, con un tubetto di colori – a olio, a tempera – ma anche con matite, si faceva punto di bucare il buio. Ma per dispetto. Spremevano quei cilindri fino in fondo per cavarne macchie e sfregi da spalmare, poi, sul bozzolo di delicata felicità. Giusto quello dove Luna e Lupo se ne stavano stretti definitivamente innamorati. Le stelle volevano un manicomio di ripicche ma, proprio pazze, non si accorgevano di mobilitare intorno a Luna e a Lupo una grande festa di meraviglia. Lei bisbigliava lei a lui, e lui, sbirciando la rabbiosa allegria dei colori, planava sul sorriso di lei: “Sono i reticoli sublimi dell’incontro, tu e io”.

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Commenti all'articolo

  • giantrombetta

    18 Gennaio 2018 - 08:08

    E come la mettiamo con i colori del petaloso simbolo elettorale di tale ministro Lorenzin? Saranno mica sbavature sfuggite dai tubetti delle stelle? Cinque cerchi colorati dentro a un cerchio più grande. I simboletti di cinque partiti coalizzati che aspirano ad entrare in una coalizione più grande, quella di Renzi e Boschi. La loro modestissima richiesta: cinque parlamentari cinque, uno per partito, e si chiude. Se, come pare, gliene offrono solo tre non si può proprio: meno parlamentari che partiti non sia mai. Altro che Luna e Lupo, beati loro.

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