Il naufragio e il compimento di Antigone

Pietrangelo Buttafuoco
Il peschereccio partito da Tripoli e capovoltosi a nord della costa libica il 18 aprile 2015 è stato recuperato e trasportato ad Augusta dalla Marina Militare italiana.
Il peschereccio partito da Tripoli e capovoltosi a nord della costa libica il 18 aprile 2015 è stato recuperato e trasportato ad Augusta dalla Marina Militare italiana. Dei 700 a bordo, se ne sono salvati solo 28. L’imbarcazione, nel proprio interno, contiene i morti. Adesso è  un cimitero che galleggia, inastato nell’orizzonte del Mediterraneo – la nuova Redipuglia – porta a compimento Antigone. Nicola De Felice, l’ammiraglio di Sicilia che si fa carico di questa fatica, restituisce dignità alla morte. Fa quello che ogni soldato conosce nel profondo: mette in opera la pietas.
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  • Pietrangelo Buttafuoco
  • Nato a Catania – originario di Leonforte e di Nissoria – è di Agira. Scrive per il Foglio.