Un Foglio internazionale

7

09/03/2020

Alain Finkielkraut ha scoperto Milan Kundera nel 1968, anno di pubblicazione del romanzo “Lo scherzo”, che sarà uno choc letterario per un’intera generazione. Il 1968 è stato anche l’anno del maggio parigino, ludico e rivoluzionario, e della Primavera di Praga, tragica e impregnata di scetticismo postrivoluzionario. “La mia traiettoria intellettuale ed esistenziale potrebbe riassumersi nel passaggio da una primavera all’altra”, spiega Finkielkraut. Dal lirismo manicheo allo scetticismo kunderiano. Il filosofo e accademico di Francia evoca le intuizioni profetiche dello scrittore...

Accedi per continuare a leggere

Se hai un abbonamento, ACCEDI.

Altrimenti, scopri l'abbonamento su misura per te tra le nostre soluzioni.