L’ottimismo della ragione fantascientifica

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03/03/2020

Se l’economia è la “scienza triste”, la fantascienza dovrebbe essere “l’arte catastrofica”. Il neologismo italiano composto da “fantasia” e “scienza”, creato nel 1952 da Giorgio Monicelli per presentare la collana “I Romanzi di Urania” ma nato nel 1926 negli Stati Uniti grazie a Hugo Gernsback, è da sempre uno degli specchi della nostra società. Letteratura popolare basata sul romanzo scientifico ottocentesco, la fantascienza ha come tema di fondo l’impatto tra la tecnologia e gli individui, o l’intera società. Dalle storie...

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