Facilitatori chi?

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03/03/2020

Roma. Magari loro c’avevano pure creduto, che il destino dell’Italia gli sarebbe passato per le mani. L’apoteosi su Rousseau a metà dicembre, le riunioni che Luigi Di Maio s’era ripromesso di convocare una volta a settimana. E forse già lì, col senno del poi, bisognava capirlo che era una recita: perché nell’ultimo vertice fatto con loro a Montecitorio, il 20 gennaio, il capo restò per ore a ridere e scherzare, a condividere i cannoli siciliani e le burrate, e neppure...

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