Piccola Posta

2

20/02/2020

Avevo un rimpianto per Flavio Bucci e martedì notte ho riguardato “Il divo” di Sorrentino, e quasi rimpiangevo Franco Evangelisti. Nel film c’è anche Aldo Moro e benché abbia l’aspetto del bravissimo Paolo Graziosi mi ha fatto pensare che le lettere di Moro non sono fatte per essere dette. Dette, prendono un solo tono invece che i tanti che forzano a immaginare chi le legga, soprattutto se le legga manoscritte e guardi le inclinazioni e le correzioni e i trasalimenti...

Accedi per continuare a leggere

Se hai un abbonamento, ACCEDI.

Altrimenti, scopri l'abbonamento su misura per te tra le nostre soluzioni.