Scruton, uno strano conservatore. Era solo e per questo si batteva con veemenza

La campagna dove andava a caccia, il fanatismo della sinistra che lo detestava e rispettava, la sua paura di perdere lo stile di vita occidentale Scrive l’Economist (16/1)

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10/02/2020

Nei gelidi mattini invernali, o in qualsiasi stagione, non vi era maggior piacere per Roger Scruton che infilarsi senza sforzo i calzoni alla zuava di lana e una redingote, tirare su gli stivali, montare il suo vecchio cavallo e, sulla scia dei cani da caccia in caotico movimento, partire per la caccia”, racconta l’Economist, celebrando e raccontando il filosofo conservatore scomparso qualche giorno fa. “La sua vita – aveva concluso – era divisa come la Gallia di Cesare in tre...

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