E’ giusto considerare Houellebecq il più grande intellettuale conservatore vivente

Camillo Langone

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Camillo Langone

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06/02/2020

C he Michel Houellebecq fosse un reazionario e un nostalgico lo sapevo come lo sanno tutti i suoi lettori antichi, quelli che lo seguono almeno da Il senso della lotta: “Mi sarebbe piaciuta una patria / qualcosa di forte e di grande”. Ma che fosse il più importante intellettuale conservatore vivente l’ho pensato dopo la morte di Roger Scruton e la lettura delle 390 pagine grande formato di Cahier (La nave di Teseo). Questo volume è proprio un grosso monumento...

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