Le sfilate tristi di Milano senza buyer e influencer cinesi (e 100 milioni in meno)

Fabiana Giacomotti

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Fabiana Giacomotti

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05/02/2020

Milano. Sarà triste non vederli arrivare a Milano, per le sfilate di febbraio, i colleghi delle testate cinesi che si cambiano di continuo per scattarsi selfie, seduti nelle prime file. Desolante non veder apparire gli influencer supercreativi di Pechino, Shenzhen e Wuhan da cui abbiamo capito il senso ultimo di certe sneaker grosse come carrarmati che non riusciamo a farci piacere e la ricomparsa improvvisa delle tiare – essere passati dal feudalesimo alla dittatura all’enrichissez vous modello Louis Philippe senza...

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