Le origini artistiche di una rivoluzione commerciale L’anti consumismo come supremo bene di consumo

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28/01/2020

La voglia di sbarazzarsi delle cose inutili accumulate in casa, nel garage, negli armadi, negli sgabuzzini che non apriamo mai, in macchina, nella cloud, segnala un desiderio di tornare a una vita autentica, essenziale, fatta di pochi oggetti accuratamente scelti e intensamente vissuti, custoditi, amati. Buttare ciò che eccede è dunque un gesto di riappropriazione. Forse è questo, suggerisce il critico americano Kyle Chayka, il motore profondo dell’istinto minimalista che ciclicamente si manifesta nel mondo civilizzato, in questo frangente storico...

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