Così la fuga di Fioramonti scombina la mappa della stabilità parlamentare

L’ipotesi di un sostituto tecnico

Reporter:

Valerio Valentini

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27/12/2019

Roma. Forse bisognerebbe davvero liquidarlo come “nulla di più di un opportunista”, attenendoci alla versione fornita ieri da Paola Taverna ai suoi colleghi parlamentari del M5s, e chiuderla lì. E invece, nel caos inconcludente in cui la politica italiana resta avviluppata perfino nel giorno di Natale, più che a un personaggio in cerca di autore Lorenzo Fioramonti finisce con l’assomigliare a un’altra maschera pirandelliana, quella signora Ponza che di sé diceva: “Sono colei che mi si crede”. E insomma perfino...

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