Rosario Bentivegna, il “comunista sentimentale” che non s’è inventato via Rasella

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17/12/2019

E ppure a via Rasella, lì dove i gappisti comunisti il 23 marzo 1944 attuarono un agguato partigiano che per la sua entità militare e per la spaventosa rappresaglia che ne seguì non ha l’eguale in alcuna altra capitale europea della Seconda guerra mondiale, non c’è nemmeno una targa. Né mai ci sarà, perché impossibile da scrivere: impossibile sintetizzare in poche righe quel che avvenne e il suo significato nel contesto della “Roma città aperta” che va dal settembre 1943...

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