Come l’autolesionismo della classe dirigente ha offerto il fianco ai teorici della politica senza soldi

7

13/12/2019

Roma. Può sopravvivere la politica senza soldi, una politica così debole dunque da avere come supplenti altri poteri dello stato? E se i rimborsi elettorali non ci sono più, aboliti dal governo Letta, come si finanzia l’attività dei partiti, che giustamente è un costo ma non uno spreco per la democrazia? Le strade sono almeno due, in Italia. O si pensa, come fanno i grillini, che le istituzioni possano funzionare secondo principi pauperisti, con metà o la metà della metà...

Accedi per continuare a leggere

Se hai un abbonamento, ACCEDI.

Altrimenti, scopri l'abbonamento su misura per te tra le nostre soluzioni.