Lo stato-imprenditore che abusa della legge per (quasi) abolire gli sconti dei libri

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06/12/2019

Roma. Dal 2011, la vendita dei libri è sottoposta a forti limiti di sconti e promozioni. A imporli è stata la legge Levi, dal nome dell’allora senatore che l’ha tenacemente voluta al fine dichiarato di tutelare il pluralismo editoriale. Secondo il promotore, oggi presidente dell’Associazione italiana degli editori, limitare lo sconto massimo sul prezzo di copertina al 15 per cento e le campagne promozionali solo per un mese all’anno, eccetto dicembre, avrebbe incentivato il pluralismo del mercato editoriale, dando una...

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