Elkann ha smentito tutti

Salvatore Merlo

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Salvatore Merlo

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04/12/2019

N ei giorni drammatici del convertendo, quando nel 2005 le banche prestarono tre miliardi alla Fiat che ormai appariva destinata a un irrimediabile fallimento, il ventinovenne John Elkann era solo “il nipote”, l’erede di Gianni Agnelli, il ragazzo la cui esistenza sembrava un distillato di pene incruente, compresse, quietamente corrosive. Circondato e protetto da Gianluigi Gabetti e Franzo Grande Stevens, gli ultimi uomini dell’Avvocato, Elkann era il giovane che parlava con una voce sempre in sordina, come se temesse che...

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