Un racconto di torture ci mostra perché le proteste a HK non si fermano

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21/11/2019

Milano. Lo scorso agosto Simon Cheng, un cittadino di Hong Kong impiegato nel consolato britannico della città, è stato detenuto per 15 giorni dalle autorità cinesi a Shenzhen, la megalopoli dirimpettaia di Hong Kong. Le proteste degli studenti e dei giovani di Hong Kong contro la legge sull’estradizione e per la democrazia andavano avanti da settimane, e sul momento si pensò che la detenzione di Cheng fosse uno dei tanti metodi di pressione indiretta nell’arsenale di Pechino: Cheng è cittadino...

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