Quando il Cdr del Corriere decideva la politica e non l’etica dei calendari

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07/11/2019

Roma. “Ci fu un tempo in cui il Comitato di redazione del Corriere della Sera voleva essere il soviet di una rivoluzione autogestionaria. Poi divenne il garante di un percorso migliorista, continuando però a fare e disfare direttori. In seguitò entrò in sordina, dopo che i redattori furono abbuffati di soldi e privilegi”. E adesso torna alla ribalta per protestare contro un calendario scollacciato e un po’ di marketing aggressivo del suo editore a favore delle sue testate? “Sì”, commenta...

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