La nemesi di Barbara Lezzi, da Cernobbio al disastro ArcelorMittal

Ex volto presentabile del M5s in tv (con gaffe), poi paladina di battaglie di “decrescita infelice”. Tra veleni e (non) poltrone

Marianna Rizzini

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Marianna Rizzini

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06/11/2019

Roma. Tutti ora parlano di lei ma non – a differenza di qualche anno fa – come di una specie di eccezione al tipico grillismo televisivo, troppo aggressivo o troppo insipiente. Si era nella legislatura precedente e Barbara Lezzi, oggi donna simbolo del pasticciaccio-Ilva (prima firmataria dell’emendamento al decreto imprese che il 22 ottobre scorso ha eliminato l’immunità per i gestori dell’acciaieria), era la bionda senatrice salentina, ex impiegata in un’azienda del settore commercio, invitata a Cernobbio, nonché colei che...

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