Da Galeazzo Ciano a Enrico Mattei, l’Italia è sempre stata la preferita in Cina

Giulia Pompili

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Giulia Pompili

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29/10/2019

Roma. Erano altri tempi, la diplomazia non era affidata ai tweet, le reti si costruivano attraverso viaggi e tavoli negoziali, ogni visita di stato aveva un reale significato politico, ogni cena di gala poteva spostare, modificare, rafforzare l’alleanza tra paesi. C’era il business, certo, ma c’era anche e soprattutto la politica, le alleanze strategiche e il desiderio di scambiare non solo merci ma anche cultura e progresso. E se la “millenaria eredità culturale e politica” unisce in qualche modo l’Italia...

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