Il voto del nostro swing state si gioca su export e manifattura

Il futuro economico dell’Umbria (si vota il 27) è lo specchio delle opportunità non colte dall’Italia. I dati Cna

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17/10/2019

D al 2010 al 2017 l’Umbria ha perso 8,2 punti di Pil rispetto alla media nazionale di meno 0,2. La tendenza che si era invertita (più 0,9) nel 2018 è tornata in negativo nel 2019, con previsione di meno 0,2. Nel 2020 la ricchezza prodotta dovrebbe tornare a crescere, di due modesti decimali, meno della metà di sotto della già non esaltante performance nazionale. In definitiva, il decennio 2010-2020 costerà all’Umbria 7,3 punti di ricchezza, rispetto ad un recupero dell’Italia...

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