“Emancipiamoci dall’emancipazione”. Taguieff contro l’utopia da tabula rasa

Giulio Meotti

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Giulio Meotti

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09/10/2019

Roma. Chi è che non osa inginocchiarsi davanti alla parola più incantevole, positiva e seducente dei nostri tempi, “emancipazione”? Lo studioso francese Pierre-André Taguieff, con il suo nuovo libro L’Emancipation promise (per le Editions du Cerf), in cui attacca l’“emancipazionismo”. Basta guardarsi attorno e si vedrà un proliferare di teorie dell’emancipazione, dal “lavoro, primo diritto di emancipazione” (neolingua sindacale) alla “pedagogia dell’emancipazione” (attivismo scolastico) fino al clivage “famiglia contro emancipazione”. In realtà, dice Taguieff, è “un’impresa nichilista, una felice sottomissione...

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