Contro il giudice icona

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26/09/2019

Roma. “Ormai in questa nostra povera patria può accadere di tutto:  anche che  un magistrato accusi il proprio organo di autogoverno,  presieduto dal capo dello stato,  di  usare ‘metodi mafiosi’ nella gestione delle nomine,  dimenticando di aver  fatto parte di correnti e associazioni fino all’altro ieri. Se tale accostamento lo avesse fatto un normale cittadino cosa sarebbe successo? Nel recente passato si è ipotizzato il vilipendio. E non potrebbe configurarsi l’ipotesi di colpa disciplinare?”. Intervistato dal Foglio, Antonio Leone (ex...

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